L’Unione Montana dei Sibillini ha rinnovato il proprio direttivo, avviando una nuova fase amministrativa che guarda alle criticità e alle opportunità delle aree interne tra Fermano e Ascolano. Un passaggio considerato strategico per un ente che opera su un territorio vasto e complesso, segnato negli ultimi anni da emergenze sanitarie, eventi sismici e dissesto idrogeologico.
L’Unione coinvolge nove comuni: Amandola, Montefortino, Montelparo, Montefalcone Appennino, Smerillo e Santa Vittoria in Matenano per la provincia di Fermo; Montemonaco, Force e Rotella per l’Ascolano. Comunanza, pur restando nell’Ambito sociale 24, non fa più parte dell’Unione.
Alla guida del nuovo direttivo Francesca Grilli, sindaca di Montemonaco, affiancata dal vicepresidente Fabrizio Vergari, primo cittadino di Santa Vittoria in Matenano. La giunta è completata da Cesare Milani (Montefalcone Appennino), Toni Severini (Smerillo) e Antonio Del Duca (Montedinove).
Attualmente l’Unione Montana dei Sibillini è l’unica realtà marchigiana a operare su due province con due Ats distinti, una situazione che richiede un coordinamento costante per rispondere in modo uniforme alle esigenze dei cittadini.
Il nuovo mandato si apre dunque con obiettivi chiari: rafforzare i servizi, migliorare l’accesso alla sanità e rendere i territori montani sempre più vivibili. Una sfida complessa, ma ritenuta indispensabile per dare prospettive concrete alle comunità dei Sibillini.
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