Assemblea regionale Pd, Bomprezzi: «Dico no a capibastone, contifici e segretari passacarte. Sì a un gruppo dirigente unito per rafforzarci»

PD - Oggi pomeriggio si è tenuta l'assemblea regionale dem. Proposte dalla segretaria una Rete degli amministratori del Pd Marche, per  rafforzare il radicamento nei territori, e l’elaborazione di un documento di proposte su  temi chiave come economia e sanità da presentare insieme al gruppo consiliare in  direzione regionale. L’assemblea ha ribadito l’impegno per le alleanze di centrosinistra nelle  amministrative e per la mobilitazione nazionale promossa da Elly Schlein in vista delle  politiche. 

L’intervento di Chantal Bomprezzi

Si è svolta oggi presso la Conero Break di Ancona l’assemblea regionale del Pd Marche, aperta ai segretari di circolo e agli amministratori locali, sul futuro del partito dopo la sconfitta alle regionali del 2025. Innegabile il fatto che si sia arrivati all’assemblea con un punto interrogativo sulla permanenza, alla guida dei dem marchigiani, della segretaria Chantal Bomprezzi. Ma stando alle sue dichiarazioni, riportate in una nota del Pd, sembra proprio che quella odierna, seppur dai toni a tratti infuocati, non sia stata un’assemblea d’addio di Bomprezzi alla guida della segreteria regionale.

Un appuntamento, quello di oggi, atteso anche dall’assemblea provinciale fermana che, riunitasi lo scorso fine settimana e dalla quale sono riemerse due opposte fazioni, ha preferito attendere proprio la riunione del regionale per studiare l’evolversi della situazione, anche e soprattutto perché chiamata ad affrontare, e cercare di sciogliere, il nodo gordiano sul prossimo segretario provinciale. Ora non resta che attendere i riverberi sul Fermano.

La segretaria regionale Chantal Bomprezzi ha tracciato un bilancio dei quasi tre anni  di mandato, ha analizzato le ragioni della sconfitta e ha ribadito la necessità di  rafforzare il radicamento territoriale contro l’avanzata della destra nei comuni. Proposto l’avvio di un “Tavolo di lavoro strategico unitario per il rilancio del Pd  Marche” «condiviso con il partito nazionale e aperto alle personalità più autorevoli del partito, per ricostruire in maniera unitaria le fondamenta organizzative e politiche del Pd Marche. Immaginato come un “cantiere aperto dopo uno scossone politico”, il  Tavolo avrà il mandato di sostenere le amministrative 2026, affrontare i congressi provinciali, costruire un’opposizione concreta, guidare la campagna per il no al referendum sulla giustizia. Sul referendum, è stata annunciata l’adesione all’iniziativa  del comitato regionale per il No del 12 febbraio e una mobilitazione dei circoli Pd nel  weekend del 7 e 8 febbraio».  

Al microfono Chantal Bomprezzi

«Le Marche hanno bisogno di un Pd forte, unito e radicato – ha sottolineato la segretaria regionale – Dico no ai capibastone, ai contifici, ai segretari passacarte. Dico  sì a un gruppo dirigente regionale che oggi più che mai deve essere unito e lavorare insieme. Con il nuovo anno lavoriamo al rafforzamento del Pd Marche». 

Proposte anche dalla segretaria una Rete degli amministratori del Pd Marche, per  rafforzare il radicamento nei territori, e l’elaborazione di un documento di proposte su  temi chiave come economia e sanità da presentare insieme al gruppo consiliare in  direzione regionale. 

L’assemblea ha ribadito l’impegno per le alleanze di centrosinistra nelle amministrative e per la mobilitazione nazionale promossa da Elly Schlein in vista delle  politiche. Il Pd Marche promuove così «una fase di rilancio: un partito inclusivo, al servizio dei  territori, pronto a essere pungolo critico della destra e laboratorio di proposte».

 

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