
di redazione CF
Aria irrespirabile e nauseabonda nell’ascensore, una ragazza soccorsa dai sanitari del 118 ieri sera intorno a Lido Tre Archi. Erano circa le 20,30 quando da un palazzo del rione costiero di fermo è partita una richiesta di intervento al 118 per una ragazza che, dopo essere entrata in un ascensore, a causa dell’aria praticamente irrespirabile che le aveva in pochi secondi provocato degli insopportabili fastidi alle vie aeree, ha avuto appunto bisogno dell’assistenza sanitaria. Sono bastati pochi secondi, appunto, quelli del “viaggio” all’interno dell’ascensore, per arrivare ad essere costretta a chiedere aiuto al 118.
E così sul posto sono intervenuti i militi della Croce azzurra di Porto San Giorgio ma, con loro, anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo, e due pattuglie della Polizia di Stato. Mentre i primi soccorrevano la donna per poi accompagnarla precauzionalmente in ospedale (anche per il fatto che non si sapeva con precisione cosa potesse aver respirato, quale fosse la sostanza che, diffusasi nell’ascensore, le avesse provocato quelle irritazioni) i vigili del fuoco hanno verificato possibili perdite di gas o la presenza di qualche sostanza tossica (esami poi risultati negativi). Sono in corso da parte degli agenti della questura di Fermo indagini sull’accaduto.
Da escludere che il tutto possa essere riconducibile a dello spray al peperoncino dal momento che, né la ragazza né i soccorritori (ovviamente con tutte le accortezze del caso adottate nell’intervento di soccorso) hanno ravvisato irritazioni agli occhi, ma sì alle vie aeree. Chi sia il responsabile di quanto accaduto e cosa effettivamente sia successo in quell’ascensore poco prima che la ragazza vi entrasse resta ancora da definire.
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