Elezioni a Fermo, prove d’intesa tra civici e centrodestra. A sinistra spunta il nome di Andrea Petracci

FERMO - Riunioni e trattative in corso per la definizione delle coalizioni e dei candidati a sindaco. Unico candidato certo, al momento, l'assessore Alberto Scarfini

Prove d’intesa tra civici e centrodestra. E a sinistra spunta il nome di Andrea Petracci come possibile candidato sindaco. Questa, al momento la fotografia sulle manovre politiche in vista delle elezioni comunali di Fermo, in programma per la primavera prossima.

Partiamo da destra. Nei giorni scorsi il proclama dei partiti di centrodestra che, con una nota stampa, hanno dichiarato apertamente che parteciperanno alla tornata elettorale con simboli e uniti. Insomma una volontà ferma di rimarcare l’identità partitica e la coesione di coalizione. E sì, certo, magari anche un’intenzione più velata di voler cavalcare l’onda dei recenti successi elettorali per affermarsi anche a Fermo. Una mossa, quella dei partiti di centrodestra, che ha generato una reazione a catena con l’annuncio, a poche ore di distanza, dell’assessore comunale Alberto Maria Scarfini, di volersi candidare. E subito a caldeggiare la sua candidatura sono arrivati sia il vicesindaco reggente Mauro Torresi che l’ex sindaco, oggi assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. Posizioni che di fatto hanno messo a nudo una cruda verità, ossia che una convergenza unitaria partiti-civici sul nome di Scarfini non era (e non è) così scontata. Poi però è arrivato il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, che ha spinto tutti al buonsenso. Ovvero, un invito a smussare gli angoli e a raggiungere quella convergenza che renderebbe civici e partiti un monolite elettorale in grado di ottimizzare, o se non altro con le carte in regola per farlo, le doti dei civici (vedasi Calcinaro) e i partiti sull’onda lunga del governo nazionale e regionale. Ed è verosimile che l’uscita di Acquaroli non sia una mera ed ecumenica buotade. Che interesse avrebbe avuto il governatore a mettere all’angolo un suo assessore? Ergo, dichiarazioni arrivate quando già era in corso una pacificazione elettorale? Ci sta.

E a sinistra? Beh i dem sono ancora impegnati con la grana del segretario provinciale e di quello comunale. L’assemblea regionale dei giorni scorsi non ha praticamente dato spunti o indicazioni su come muoversi. Il commissariamento del partito provinciale era e resta dietro l’angolo. Però il Pd non se ne è comunque rimasto con le mani in mano. Innanzitutto ha preso parte alla conferenza stampa per la presentazione della coalizione di centrosinistra (insieme a La Città che Vogliamo e ad Avs, mentre movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista stanno ancora valutando il da farsi) “Fermo Città Comune” con, in rappresentanza, il suo capogruppo Sandro Vallasciani e Dorotea Vitali (in pole per la segreteria comunale).

E poi nelle segrete stanze dei dem, e di riflesso in quelle di tutto il centrosinistra fermano è iniziato a circolare, come possibile candidato sindaco, il nome dell’avvocato Andrea Petracci, avvocato ed ex esponente dell’Erap, dimessosi a gennaio dall’incarico. Nomi ipotetici, per il momento, sia a destra come a sinistra. In attesa di qualcosa di più definito con il countdown elettorale già partito e le fibrillazioni già tangibili.



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