I Sibillini fanno rete, Marinangeli: «Vogliamo iniziare a progettare il futuro di questo territorio con una visione unica»

SIBILLINI - Si è tenuta questa mattina la presentazione del progetto ideato dai comuni di Amandola e Comunanza, insieme alle associazioni Amandola Riparte Aps e Abitare Aps, finanziato dalla Fondazione Carisap, che ha come obiettivo la nascita e il rafforzamento di reti territoriali, anche tramite la costituzione di nuovi soggetti giuridici quali ad esempio le fondazioni di comunità, cooperative di comunità, imprese sociali

La conferenza stampa di presentazione, ad Amandola, del progetto strategico per la valorizzazione e la rigenerazione delle aree montane interne

Nella giornata odierna è stato presentato, ad Amandola, il nuovo progetto strategico per la valorizzazione e la rigenerazione delle aree montane interne, che vede coinvolte Amandola, appunto, e Comunanza. Il progetto è stato ufficialmente selezionato dalla Fondazione Carisap nell’ambito del bando: “Reti e sinergie per la valorizzazione delle aree montane interne”.

«Quello odierno è un momento importante, la Fondazione Carisap continua a credere ed investire sul territorio dei Sibillini – afferma il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli – con il sindaco Sacconi di Comunanza abbiamo fatto una bella esperienza di rete tra Comuni, avviando un percorso nuovo rispetto ad anni fa. Abbiamo voluto creare una rete di giovani ed associazioni giovanili, che con questa iniziativa vogliamo promuovere. Partecipando al bando abbiamo chiesto aiuto alla Fondazione per rendere concreta la rete che stavamo costruendo. Ci fa piacere che siano stati assegnati contributi per 150mila euro. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla stesura e all’ideazione del progetto. Ci auspichiamo che anche gli altri Comuni dell’area di riferimento della fondazione possano aderire. Vogliamo iniziare a progettare questo territorio con una visione unica, creare una green community che valorizzi e difenda questo territorio di oltre 6 mila abitanti».

«Abbiamo lavorato a questo bando per qualche mese insieme ad Amandola e alla sua amministrazione – ha aggiunto il consigliere di Comunanza, Massimiliano Trobbiani – ringraziamo la fondazione per aver scelto la nostra idea e per aver realizzato questo bando che credo sia molto importante. Nascerà quindi un nuovo ente, come pochi ne esistono in Italia, creando rete e nuovi servizi per il territorio».

L’iniziativa, del valore complessivo, ricordava Marinangeli, di 150mila euro, vede come protagonista una solida rete del terzo settore guidata da Abitare Aps in qualità di capofila, affiancata da Amandola Riparte Aps presieduta da Massimo Santilli, e dai Comuni di Amandola e Comunanza come partner istituzionali oltre che co-finanziatori dell’iniziativa.

L’obiettivo è la nascita e il rafforzamento di reti territoriali, anche tramite la costituzione di nuovi soggetti giuridici quali ad esempio le fondazioni di comunità, cooperative di comunità, imprese sociali.

Non si tratta solo di una collaborazione formale tra le due comunità ma della creazione di un’innovativa infrastruttura sociale capace di generare impatto sociale, valorizzare le risorse, tutelare il patrimonio culturale e sociale, e favorire la rigenerazione economica del territorio. 

L’esito del bando della Fondazione Carisap ha premiato la sinergia tra Abitare Aps e Amandola Riparte Aps, una collaborazione che rafforza i rapporti tra le amministrazioni dei due Comuni montani. Questo permetterà di ottimizzare i servizi e creare nuove opportunità per i residenti privilegiando i servizi assistenziali, il turismo e la creazione di lavoro. L’iniziativa parte dai due Comuni per coinvolgere tutta l’area interna che ricade nel territorio della Fondazione Carisap, e costituita da 12 Comuni dei Sibillini.

«Gli organi della fondazione hanno sempre rimarcato di avere attenzione per le aree interne – ha sottolineato Maurizio Frascarelli, presidente della Fondazione Carisap –  questo bando aveva l’obiettivo di favorire la co-progettazione di tutti i soggetti di questi territori. Da questo punto di vista il target è stato raggiunto. Il fatto che Amandola e Comunanza si siano unite dovrebbe essere preso ad esempio anche da altri Comuni, guardando al territorio e non alla politica. Vedere i due enti lavorare insieme e con le associazioni, è stato molto apprezzato dagli organi della fondazione. Ora bisognerà far sì che questi progetti abbiano ricadute concrete sul territorio».

Nello specifico valorizzare le risorse naturali e di comunità, favorire la rigenerazione economica, favorire il rapporto tra i Comuni e le associazioni coinvolte.

«Orgogliosi di essere l’ente capofila di questo progetto – ha sintetizzato Nadia Trobbiani, presidente di Abitare Aps – come associazione crediamo molto che la sinergia di esperienza e competenze possa essere un punto di partenza per qualcosa di nuovo e fruttuoso. Ci prendiamo la responsabilità di coordinare con trasparenza ed attenzione questo progetto, che può dare risultati concreti e duraturi».


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