Scomparso nel 2007, il dipinto “I dodici Apostoli” scovato dai carabinieri e riconsegnato al seminario arcivescovile

FERMO - L'olio su tela delle dimensioni dell’autore Luigi Fontana era stato asportato da ignoti il 27 ottobre 2007.  Decisive le indagini dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona: rinvenuto, arrotolata e riposta negli  ambienti posteriori della Chiesa della “Madonna del Buon Consiglio” di Fermo

di redazione CF 

Ieri alle ore 10, nella sede del Seminario Arcivescovile di Fermo, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona hanno riconsegnato al legale rappresentante dell’istituto ecclesiastico, alla presenza del responsabile dell’ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Fermo, un dipinto del 19esimo secolo raffigurante “I dodici Apostoli”, olio su tela delle dimensioni di cm  192×302, dell’autore Luigi Fontana, che era stato asportato da ignoti il 27 ottobre 2007.  

Il recupero dell’opera d’arte trae origine dalla costante attività di controllo che i carabinieri Tpc eseguono sui siti storici, archeologici e sugli edifici ritenuti  rilevanti per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Durante uno di  questi servizi di verifica, i militari Tpc hanno rinvenuto, arrotolata e riposta negli  ambienti posteriori della Chiesa della “Madonna del Buon Consiglio” di Fermo, un involucro contenente una tela. Dalle immediate verifiche tramite la “Banca dati  dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, è subito emerso che l’opera fosse, con adeguata certezza, proprio quella asportata il 27 ottobre 2007 dall’interno del  Seminario Arcivescovile di Fermo. Il bene ritrovato è stato, quindi, sequestrato d’iniziativa dai Carabinieri Tpc, con un’attività poi convalidata dall’autorità giudiziaria  di Fermo, e la corrispondenza con il dipinto oggetto di furto è stata poi confermata dall’arcivescovo di Pesaro, già legale rappresentante  del Seminario, che al tempo aveva sporto denuncia della sottrazione del bene  d’arte.  

Ancora una volta, di fondamentale importanza si è rivelato il supporto tecnico  della “Banca dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, il più grande archivio  informatizzato contenente oltre 8 milioni di files relativi a beni d’arte da ricercare  e gestito in via esclusiva dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio  Culturale


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