Marcozzi (FI): «Dignità per la montagna fermana: il limite a 350 metri è realtà. Garantito lo status a sei Comuni»

LA CONSIGLIERA regionale di Forza Italia: «Senza l’emendamento delle Marche, metà dei nostri borghi montani sarebbe stata declassata. Se fosse passata la linea dei 600 metri, solo Smerillo, Montefalcone e Montefortino avrebbero mantenuto le tutele. Grazie ai criteri definiti dall'assessore Consoli, che affiancano all'altitudine di 350 metri anche parametri sulla pendenza e sulla continuità geografica, vengono messi in sicurezza anche Amandola, Montelparo e Santa Vittoria in Matenano, che altrimenti avrebbero perso l'accesso ai fondi per la montagna»

Jessica Marcozzi

Forza Italia Fermo esprime profonda soddisfazione per il via libera definitivo della Conferenza Unificata alla nuova classificazione dei Comuni montani. «L’accordo fissa la soglia di “montanità” a 350 metri di altitudine, recependo ufficialmente la linea politica sostenuta dalla Regione Marche. Questo risultato garantisce la continuità dello status di “Comune montano” a sei centri fondamentali del nostro territorio: Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo». E’ quanto dichiara la consigliera regionale FI, questa volta nelle vesti di coordinatrice provinciale degli Azzurri, Jessica Marcozzi.

«L’approvazione di questi nuovi criteri rappresenta un successo politico determinante per l’Assessore regionale agli Enti locali, Tiziano Consoli. È grazie al suo lavoro tecnico e diplomatico, supportato dalla giunta regionale, che si è riusciti a superare la rigida soglia dei 600 metri inizialmente proposta a livello nazionale.
L’analisi dei dati evidenzia quanto questa azione sia stata vitale: se fosse passata la linea dei 600 metri, solo Smerillo, Montefalcone e Montefortino avrebbero mantenuto le tutele. Grazie ai criteri definiti dall’assessore Consoli, che affiancano all’altitudine di 350 metri anche parametri sulla pendenza e sulla continuità geografica, vengono messi in sicurezza anche Amandola, Montelparo e Santa Vittoria in Matenano, che altrimenti avrebbero perso l’accesso ai fondi per la montagna. Non è un semplice tecnicismo, ma un atto di giustizia per l’Appennino fermano – aggiunge Marcozzi – Assicurare lo status montano anche ai Comuni sotto i 600 metri significa garantire risorse vitali per contrastare lo spopolamento. Senza l’iniziativa e la fermezza dell’assessore Tiziano Consoli, il Fermano sarebbe stato pesantemente penalizzato e molte nostre comunità sarebbero rimaste senza tutele. Per Forza Italia, la montagna è un pilastro economico e identitario. La montanità è una condizione di vita fatta di sacrifici e distanze; grazie a questo accordo, i nostri borghi continueranno ad avere dignità e strumenti di crescita pari alla costa, come giustamente rivendicato dalla Regione nel dialogo con il ministro Calderoli. La riforma, oltre a tutelare i Comuni sopra i 350 metri, introduce flessibilità per i centri cosiddetti “interclusi”, ovvero borghi isolati che pur non raggiungendo tutti i parametri tecnici sono parte integrante del sistema montano. Lavoreremo affinché questo traguardo si traduca in investimenti reali per imprese e famiglie, integrando il nuovo status con le opportunità della Zes e le politiche regionali per il rilancio delle aree interne», conclude Marcozzi.


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