Fermo verso il voto. Confronto pubblico della coalizione di centrosinistra (Le Foto). Civici e centrodestra alla prova “romana”

FERMO - Gli ultimi sviluppi tra opposte fazioni in vista delle elezioni comunali della primavera 2026

L’assemblea pubblica di Fermo Città Comune

di redazione CF (foto Simone Corazza)

Ascoltare i cittadini, confrontarsi sui temi, avanzare proposte concrete in vista delle prossime elezioni comunali. È stato questo l’obiettivo dell’assemblea pubblica, moderata dal giornalista Maurizio Blasi, organizzata da Fermo Città Comune, la coalizione di centrosinistra (Pd, Avs e La Città che Vogliamo), che ha riunito ieri mattina nel centro sociale di Villa Vitali numerosi interventi e posizioni diverse sul futuro della città.

Tra i primi a prendere la parola il consigliere comunale del Pd Paolo Nicolai, che non ha usato mezzi termini: «Questa città è in crisi. Non c’è un indicatore positivo, certo non è tutta colpa dell’amministrazione, ma dobbiamo lavorare per uscire da questa situazione». Nicolai ha sottolineato l’importanza di partire dalle idee e dal confronto. Al riguardo la coalizione abbia messo nero su bianco un documento provvisorio da cui avviare la discussione.

A ribadire la necessità di un nuovo metodo è stata Doroteo Vitali del Pd, che ha sottolineato la necessità di rimettere al centro i temi e il dialogo con la città. Tra le proposte avanzate, la costituzione di un ufficio per il diritto alla casa, il trasporto pubblico locale gratuito per gli over 65 e per gli studenti fermani, una comunità che tuteli il diritto alla salute e l’introduzione del salario minimo comunale.

Critico anche Francesco Trasatti, ex presidente del Consiglio oggi presidente del conservatorio e consigliere comunale de La Città che Vogliamo, che ha parlato di un declino vissuto dall’interno dell’amministrazione: «Da civismo si è passati al cinismo. Stando dentro l’amministrazione abbiamo visto il declino. Ci sono state cose positive, come il turismo e la cultura, ma molte altre negative di cui ora siamo pronti a discutere».

L’assemblea, durata oltre due ore, è stata caratterizzata da un confronto aperto. Dopo l’introduzione di Vitali e il saluto del sindaco di Osimo Michela Glorio, collegata telefonicamente, sono intervenuti diversi cittadini e rappresentanti di associazioni. Alla seconda parte dell’incontro si sono presentati anche alcuni fermani rimasti inizialmente in ascolto.

Renzo Interlenghi (a sin.) e Francesco Trasatti

Presenti anche Andrea Petracci, ultimo nome uscito nel toto-candidati sindaco, e l’associazione Noisette degli studenti, che ha chiesto maggiore attenzione ai temi della sicurezza scolastica. Di crisi e lavoro ha parlato Alessandro De Grazia della Cgil.

Ampio spazio anche ai temi della sicurezza, dell’ambiente e della riqualificazione urbana. È stata ricordata la perdita di circa 2mila abitanti e di 700 partite Iva, così come la necessità di recuperare spazi per i giovani. Interventi anche di Giuseppe Buondonno  e Sabrina Valesi di Avs ha ricordato il lavoro di coordinamento di Avs. In chiusura Nicola Pascucci ha assicurato che ora inizierà la sintesi delle proposte: «Faremo una sintesi di quanto emerso e poi scriveremo il programma in due o tre settimane».

A destra, invece, si cerca la composizione. L’uscita dei partiti di centrodestra (FdI, Lega, Fi, Noi Moderati e Udc) con cui hanno annunciato di voler correre uniti e compatti con i rispettivi simboli, ha prodotto reazioni a catena a non finire: Alberto Scarfini subito a dichiarare di essere pronto a candidarsi a sindaco incassando nel giro di poche ore gli appoggi del vicesindaco reggente Mauro Torresi e dell’ex sindaco, oggi assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro.

E poi è arrivato il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli che, di fatto, ha invitato tutti al buonsenso, ovvero a trovare la quadra per andare uniti alle elezioni. E ora dopo un primo passaggio a Roma da parte di Calcinaro, circolano voci secondo cui saranno alcuni rappresentanti delle forze civiche (vedasi Piazza Pulita) a recarsi nella capitale per un summit con i vertici di partito. Insomma si cerca un punto di contatto tra chi si proclama da sempre civico (e tale vuole restare) e chi sventola con rinnovato orgoglio le bandiere di partito.

L’assemblea pubblica di Fermo Città Comune

L’assemblea pubblica di Fermo Città Comune

L’assemblea pubblica di Fermo Città Comune

Maurizio Blasi

L’assemblea pubblica di Fermo Città Comune

L’assemblea pubblica di Fermo Città Comune

L’assemblea pubblica di Fermo Città Comune. In prima fila Alessandro De Grazia

A sin. Sandro Vallasciani (Pd)

A dx Paolo Nicolai

Nicola Pascucci

Dorotea Vitali

Andrea Petracci

Renzo Interlenghi (a sin.) e Francesco Trasatti



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