La “Natività” del Baciccio da Fermo a Forlì: sarà protagonista della mostra “Barocco. Il gran teatro delle idee”

FERMO - L'opera, un capolavoro di vibrante dinamismo e luce, vanta una storia profondamente legata al tessuto urbano: originariamente splendente sull'altare della chiesa della Madonna del Carmine, è oggi custodita e ammirata presso la chiesa di San Domenico

(foto da Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali)

Si è da poco conclusa a Fermo la mostra “Sorelle Arti”, un percorso espositivo che ha saputo celebrare il dialogo tra le diverse espressioni della creatività. Tra i protagonisti dell’itinerario cittadino è spiccata la Natività di Giovan Battista Gaulli, meglio noto come il Baciccio.

 

L’opera, un capolavoro di vibrante dinamismo e luce, vanta una storia profondamente legata al tessuto urbano: originariamente splendente sull’altare della chiesa della Madonna del Carmine, è oggi custodita e ammirata presso la chiesa di San Domenico.

 

Proprio la sua rilevanza artistica ha fatto sì che il dipinto tornasse al centro dell’attenzione nazionale. Nella giornata di venerdì 6 febbraio, la tela ha lasciato la città di Fermo alla volta di Forlì. La Natività sarà infatti uno dei fulcri della prestigiosa mostra “Barocco. Il gran teatro delle idee: un viaggio emozionante tra arte, luce e potere”.

L’esposizione, che si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dell’anno, sarà ospitata presso i Musei San Domenico di Forlì e resterà aperta al pubblico dal 21 febbraio al 28 giugno 2026. Il prestito dell’opera conferma l’altissimo valore del patrimonio artistico fermano, capace di dialogare con i grandi capolavori del Seicento internazionale.

 


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