di Silvia Ilari
Ieri nell’aula magna dell’istituto comprensivo “Betti” di Fermo, proiezione del cortometraggio “Case”, lavoro realizzato dagli studenti della scuola secondaria dell’Ic Betti con il regista Marco Cruciani. Quattro i luoghi simbolo di Fermo raccontati dai ragazzi attraverso il linguaggio cinematografico.
Attrezzatura in mano e sguardo curioso sulla città. Gli studenti della scuola secondaria dell’istituto comprensivo Betti hanno accolto ieri pomeriggio a scuola docenti, famiglie e cittadini intervenuti alla proiezione di “Case”, realizzato dai ragazzi, grazie a finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, nell’ambito del bando Scuola Innova, e dai Fondi Coesione Italia 21-27 Scuola e competenze.
Gli studenti hanno sperimentato tutte le fasi della produzione cinematografica, dalla scrittura del soggetto alle riprese, fino al montaggio. A guidarli, si diceva, il regista e antropologo Marco Cruciani, che li ha accompagnati in un percorso di 30 ore.
Il risultato è stato una narrazione corale che intreccia le storie di quattro luoghi simbolo: la casa del fotoreporter Mario Dondero, la Casa di reclusione, la Fattoria sociale Montepacini e la Casa dei Bambini, sede dell’infanzia montessoriana. Tutti luoghi situati nel territorio di Fermo. Nel cortometraggio sono emerse storie raccontate attraverso le voci di chi le vive e le anima, con i ragazzi impegnati in interviste, presentazioni e scelte narrative.
Molto soddisfatta la dirigente scolastica Anna Maria Isidori, che ha fatto gli onori di casa: «L’educazione al linguaggio multimediale è realtà, in questo istituto, dal 2017. Siamo convinti che sia necessario passare dall’essere semplici fruitori passivi di ciò che passa sullo schermi, all’uso consapevole degli strumenti della dimensione visuale, essenziale in ogni forma di apprendimento e dominante nel mondo della comunicazione. Al centro del progetto Case ci sono quattro realtà del territorio che si distinguono per il loro valore culturale, sociale ed educativo. Il corso è stato realizzato in orario extrascolastico dagli studenti del laboratorio di cinematografia. Questa attività si è svolta con risorse professionali interne e sotto la guida del regista Cruciani. Il gruppo composto da docenti e tecnici ha condotto gli studenti verso un risultato di cui siamo orgogliosi. Ciò che ci interessa sono le tracce lasciate da questa esperienza nei nostri ragazzi, che si rivedano sempre migliori di come li immaginiamo». La parola, poi, a Giorgio Girotti Pucci della Fondazione Carifermo «che ogni anno – ha ricordato la dirigente Isidori – offre alle scuole la possibilità di integrare in modo ottimo la propria offerta formativa».
Pucci è intervento spiegando la genesi del bando Scuola Innova: «Circa tre anni fa, abbiamo deciso di istituire questo bando, per sostenere iniziative nelle scuole del territorio fermano e ampliare l’offerta formativa in varie aree d’intervento. Nell’anno scolastico 2024-2025 sono stati assegnati circa 115.000 euro di contribuiti a 14 istituti scolastici per altrettanti progetti, compreso quello che vediamo oggi. Questo progetto rappresenta perfettamente quella che è la missione della nostra fondazione: favorire la crescita culturale e sociale delle nuove generazione, rafforzando il legame tra scuola e territorio. Una scuola capace di educare non solo attraverso i libri, ma anche attraverso la creatività e l’esperienza».
«Qui ho trovato un ambiente estremamente collaborativo» ha sottolineato Marco Cruciani, il regista ringraziando il personale interno alla scuola, in particolare Lucia Felicetti e Valentina Bucci, parti attive nel progetto insieme a Giacomo Ricci per la parte tecnica. Cruciani ha inoltre invitato i genitori a «far seguire le proprie inclinazioni ai ragazzi», specificando che «non solo i soldi a dare soddisfazione nel lavoro».
Presente in sala anche Micol Lanzidei, assessore alla Cultura del Comune Fermo che, nel suo saluto, ha ricordato «il ruolo imprescindibile della settima arte».
A intervenire in aula magna, sono stati anche gli intervistati: Laura Strappa per la casa di Mario Dondero, Marco Marchetti per Montepacini, Marcello Fedozzi insegnante nella Casa di reclusione, Giovanna Seghetta e Federica Malaspina per la Casa dei Bambini. Felici gli studenti che hanno trovato nell’esperienza un’opportunità di crescita e un’occasione per «stringere nuove amicizie».
Di seguito l’elenco degli studenti partecipanti al progetto:

Il regista Marco Cruciani

Da sin. Valentina Bucci, Lucia Felicetti e Giacomo Ricci
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