“Giorno del ricordo”, svelata la targa nel giardino Micheletti e deposta la corona d’alloro per i Martiri delle foibe

PORTO SAN GIORGIO - «Ricordare i martiri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata è un dovere civile e morale che consente di lavorare per una memoria collettiva nazionale» ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Marco Tombolini.

Due distinte cerimonie hanno caratterizzato, a Porto San Giorgio, il “Giorno del ricordo”. Attorno alle ore 17, cittadini, rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle forze dell’ordine hanno partecipato a Pian della Noce all’inaugurazione della targa esplicativa legata all’esempio del dottor Geppino Micheletti, medaglia d’argento al Valor civile e medaglia d’oro al Merito della sanità della Repubblica. Dopo la strage di Vergarolla del 1946, Micheletti prestò soccorso ai feriti ininterrottamente per 48 ore.

Successivamente, alle ore 18, alla rotonda intitolata alle sorelle Radecchi e ai Martiri delle Foibe (via Primo Maggio), è stata deposta una corona d’alloro.

«Ricordare i martiri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata è un dovere civile e morale che consente di lavorare per una memoria collettiva nazionale. La commemorazione odierna è un’occasione per onorarli, rendendo omaggio alle vittime e alle centinaia di migliaia di persone costrette ad abbandonare la loro terra. Intendo ringraziare l’associazione Amici dell’Istria per il dono della targa nonché l’Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, delegazione Marche Sud) e l’Ufficio Toponomastica del Comune per aver dato il proprio contributo all’iniziativa» ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Marco Tombolini.


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