
Annalinda Pasquali
«Sono trascorse alcune settimane dal trasferimento degli anziani dal Centro Sociale di Villa Murri, storico presidio con oltre 70 anni di attività, al Centro La Montagnola. La richiesta, promossa da un gruppo di iscritti per l’uso delle cucine al fine di ampliare le opportunità aggregative, pur legittima e posta a votazione, è stata accolta con superficialità dall’amministrazione, senza valutare le conseguenze: la chiusura di un presidio in un quartiere densamente popolato e l’impossibilità di spostamento per gli anziani non autosufficienti o sprovvisti di mezzo proprio. Questa decisione rivela una grave miopia». E’ quanto sostiene Annalinda Pasquali, consigliera Pd a Porto Sant’Elpidio.
Per l’esponente dem, infatti, «non si può privare il centro città di un servizio radicato nel tessuto sociale urbano, senza offrire un’alternativa che colmi il vuoto per i più fragili. L’Amministrazione poteva avallare la proposta del gruppo desideroso di trasferirsi, lasciando aperto il Centro Sociale di Villa Murri. Ridistribuire spazi ricreativi per gli anziani richiede cautela, con attenzione ai bisogni di chi ha mobilità limitata. Invece, l’assessore Traini e l’Amministrazione hanno autorizzato lo spostamento e la chiusura del centro di villa Murri senza alcuna riflessione, con una risposta compiacente che privilegia consensi immediati a scapito di soluzioni stabili. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: La Montagnola è poco frequentata durante la settimana e si è animata solo domenica scorsa grazie a un pranzo sociale, che – come noto – include sempre amici e parenti degli iscritti. Chiediamo un confronto urgente per ripristinare un centro sociale a Villa Murri o attivare un punto di aggregazione negli spazi liberi, come l’ex sede del quartiere centro (oggi assegnata alla Pro Loco, munita di pedana per i non deambulanti, non comodissima, ma almeno prossimale) o la “palestrina”, sempre nello stabile della scuola Galilei, ma al pian terreno, verificando la scadenza della convenzione col privato: in passato era stato affidato quello spazio pubblico a un privato per garantire la ginnastica per gli anziani nel quartiere centro. Porto Sant’Elpidio deve preservare la sua eredità comunitaria e garantire agli anziani il rispetto che meritano».
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