
Andrea Gentili (Ali Marche)
«La revisione dei criteri di classificazione dei Comuni montani avrà pesanti ripercussioni anche nelle Marche. Siamo di fonte ad una problematica che tocca da vicino le capacità di sopravvivenza dei Comuni neo-esclusi demograficamente più piccoli (specialmente quelli con popolazione al di sotto dei mille abitanti). Una criticità non ha colore politico. Perdere questo status vuol dire vedersi limitare le possibilità di accesso a specifici fondi funzionali all’erogazione di servizi essenziali (scuola, percorribilità strade, ecc.)». E’ l’allarme lanciato da Andrea Gentili, presidente Ali Marche (Lega delle Autonomie Locali).
«Occorre inoltre evidenziare come ciò risulti in totale contrasto con le politiche di rigenerazione e rilancio attuate a seguito del sisma 2016 (e grazie al piano NextGenerationEU) aventi proprio l’obiettivo di far diventare i borghi delle aree interne attrattivi per chi vuol allontanarsi dalle grandi città, stranieri, giovani cui dare una prospettiva diversa rispetto a quella predominante dello scivolamento demografico verso la costa vista in questi ultimi decenni. In un contesto di impoverimento di servizi un (minimo) contro esodo demografico sarebbe non più difficile ma impossibile. Non è assolutamente condivisibile il plauso entusiasta del presidente del consiglio nazionale dell’Anci all’ampliamento dei criteri di “montanità” riportati in riforma che nelle Marche (regione del Comune del Presidente). Oltre il 15% dei Comuni già montani perderebbe tale status (basti soltanto pensare a quante realtà negli anni pre-sisma 2016 hanno salvato le proprie istituzioni scolastiche in virtù di tale qualifica). Il ministro Calderoli deve rimettere mano ai criteri affinché possano mantenere la qualifica di Comuni montani tutte quelle realtà che ora ne sarebbero private. Ali, lega delle Autonomie Locali – conclude il suo presidente – attuerà ogni iniziativa regionale e nazionale utile a tutelare i Comuni penalizzati da questa riforma come già cercato di fare in questi mesi con interventi mirati del nostro vicepresidente nazionale e con iniziative del gruppo di lavoro sulle aree interne».
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