«La consigliera Annalinda Pasquali insiste nella sua ostinata critica sul centro sociale Villa Murri, ma sembra non voler prendere atto di alcuni dati evidenti. Nessuno ha fatto chiudere nulla».
L’assessore ai servizi sociali di Porto Sant’Elpidio, Marco Traini, replica alle critiche espresse dalla consigliera di minoranza circa il trasferimento del centro sociale Villa Murri in via della Montagnola. «Va ricordato che l’assemblea dei soci del centro sociale ha espressamente votato e redatto verbale per trasferirsi in altra sede, in quanto i locali di Villa Murri non erano adatti ad espletare le varie attività che si intendono portare avanti. L’Amministrazione comunale, preso atto di tale votazione, ha dato disponibilità a trovare uno spazio adeguato ad ospitare tutti e permetta la regolare attività del centro – puntualizza l’assessore – Vista la decisione assunta dai soci, l’amministrazione comunale ha valutato come utilizzare i locali che fin qui hanno fatto da sede al centro sociale Villa Murri. Si è così deciso di ospitarvi le attività, già programmate, del Centro famiglia, con fondi dell’Ambito XX. Il progetto promuoverà attività per la terza età e l’invecchiamento attivo, si realizzerà uno spazio multifunzionale per i giovani, utile a laboratori, aiuto compiti, attività ludico-ricreative. Si doterà così il quartiere centro di uno spazio di cui questa zona della città è sempre stata sprovvista».
Traini spiega inoltre che «non ci siamo affatto dimenticato degli anziani che non hanno aderito al progetto di trasferimento del centro sociale. Per andare incontro alle loro esigenze, abbiamo individuato uno spazio autonomo presso la sede della Pro Loco cittadina, che metterà a disposizione una parte dei propri locali dove ospitare in orario pomeridiano. Sarà felice la consigliera Pasquali di scoprire che mentre lei polemizza, la soluzione da lei auspicata l’abbiamo già adottata. Quindi non ci siamo affatto limitati alle prese d’atto, ma abbiamo cercato di occuparci delle esigenze di tutti e non di pochi: ottimizzare la gestione degli spazi pubblici; rispettare le regole democratiche, tenendo conto della volontà della maggioranza del centro sociale, infine trovare una soluzione soddisfacente anche chi non era d’accordo».
Sulla vicenda anche la segretaria del Centro sociale Villa Murri, Luigina Ciaffaroni, chiarisce, come riportato nella nota del Comune di Porto Sant’Elpidio: «La volontà espressa dall’assemblea dei soci del centro è stata chiara, desideravamo uno spazio adatto per svolgere numerose attività aggregative che ci erano precluse nella vecchia sede. L’Amministrazione comunale ne ha preso atto e ci ha supportati per trovare una soluzione condivisa da tutti i soci presenti all’assemblea regolarmente indetta per il trasferimento della sede del centro».
«Centro sociale Villa Murri, quanta miopia da parte dell’amministrazione» L’affondo di Pasquali
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati