Un momento di confronto serio, autorevole e aperto a tutti per comprendere a fondo i temi del referendum e maturare una scelta consapevole. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico promosso dall’associazione culturale Giorgio La Pira, in collaborazione con Il Tavolo della Legalità, in programma venerdì 13 febbraio alle ore 17,30 al teatro comunale di Porto San Giorgio.
In un tempo in cui il dibattito pubblico rischia spesso di ridursi a slogan e contrapposizioni, l’iniziativa si propone come uno spazio di approfondimento e dialogo civile, mettendo a confronto competenze e sensibilità diverse per offrire ai cittadini strumenti utili a comprendere le implicazioni del voto.
Il titolo dell’incontro – “Partecipare al referendum in maniera consapevole: le ragioni del Sì, le ragioni del No” racchiude lo spirito dell’evento: non orientare, ma informare; non dividere, ma chiarire.
A moderare il confronto sarà la giornalista, dottoressa Silvia Remoli, che avrà cura di garantire il massimo equilibrio tra i rispettivi spazi e guiderà il dibattito aprendolo anche a domande dal pubblico.
Interverranno l’avvocato Francesca Palma, consigliera rappresentante degli avvocati del Distretto delle Marche nel Consiglio nazionale Forense, aderente al comitato “Camere Penali per il Sì”, e il dottor Ruggiero Dicuonzo, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Ancona e coordinatore del Comitato regionale per il No.
Due voci qualificate del mondo giuridico, chiamate a illustrare con chiarezza le rispettive posizioni, offrendo ai cittadini la possibilità di ascoltare argomentazioni fondate e confrontarsi con dati, principi e prospettive differenti.
L’associazione Giorgio La Pira, da sempre impegnata nella promozione della cultura della legalità e della partecipazione democratica, rinnova così il proprio impegno nel favorire momenti di crescita collettiva. La democrazia, infatti, vive della partecipazione informata dei cittadini: comprendere i contenuti del referendum significa esercitare pienamente un diritto e assumersi una responsabilità.
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni, agli studenti e a chiunque voglia approfondire con serietà un passaggio importante della vita democratica del Paese.
Partecipare significa scegliere con consapevolezza.
L’ingresso è libero.
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