A Trento, domenica 15 febbraio alle 17, sarà un grande tuffo nel passato per una colonna della Yuasa Battery di questi anni come Michele Fedrizzi, alla terza stagione a Grottazzolina, prima da trascinatore con la promozione in Superlega, poi con la salvezza lo scorso anno e protagonista anche quest’anno. Mai banale, per un trentino doc come lui, scendere in campo in quel Palas e contro quella squadra che lo ha visto crescere sportivamente e non solo. «Ho giocato a Trento dai 13 fino ai 20 anni – ricorda Fedrizzi – quindi è inevitabile che come sempre sarà una grandissima emozione. Ricordo bene la gara dello scorso anno, un match indimenticabile dal quale abbiamo portato via uno splendido punto. Sarebbe bellissimo bissare quel risultato, ci darebbe grande morale. Per me sarà una giornata speciale perché ci saranno tante persone che conosco molto bene e sarà un piacere giocare davanti a loro».
Sfogliare l’album dei ricordi è inevitabile in situazioni come queste e i flashback che tornano alla mente sono veramente tanti. Ma la mente di Fedrizzi va a quella prima volta in campo. «Al PalaTrento non posso dimenticare l’esordio in Superlega. Entrai in seconda linea, in ricezione e per tutta risposta presi subito un ace sul servizio di Della Lunga. Di certo non il massimo per le statistiche diciamo, ma resta un momento impossibile da dimenticare soprattutto per me».
Tanti anni a Trento, esperienza maturata con tante maglie e ora da tre stagioni con la Yuasa Battery che in questa fase sta vivendo un momento non semplice sul campo dopo una stagione complicata. Ma nel trittico finale che attende la squadra di coach Ortenzi (dopo Trento, domenica 22 febbraio contro Modena in casa e chiusura mercoledì 25 febbraio a Perugia, ndr) ci sarà da mettere in campo tutte le energie possibili. «Come ci diciamo sempre tra di noi, dobbiamo lasciar perdere la classifica in questo momento. Dobbiamo cercare di giocare ed esprimere la nostra migliore pallavolo, prendendo il meglio da ogni match. Chiaro che se guardiamo esclusivamente la classifica la montagna da scalare diventa sempre più ripida. Il nostro obiettivo deve essere quello di lasciare tutte le nostre energie sul campo in ogni gara. Soprattutto nel match contro Modena, in casa nostra al PalaSavelli, quella è una sfida da affrontare nel modo migliore possibile per rendere onore ai tifosi, alla società e al nostro Palas».
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