«Un riconoscimento che ci gratifica, frutto di un lavoro di squadra che va avanti da anni, e che fa della nostra Neurologia un’eccellenza internazionale nella cura dell’ictus». Con queste parole il direttore della Uoc Neurologia dell‘Ast di Fermo, dottor Patrizio Cardinali, ha commentato il prestigioso riconoscimento arrivato dall’agenzia internazionale Angels che ha comunicato all’Azienda sanitaria fermana che la provincia di Fermo è ufficialmente una “regione Angels”.
La “regione Angels” (che in Italia corrisponde alle singole province) è una vasta area di eccellenza nella cura del paziente con ictus in ogni fase del percorso, dalla sensibilizzazione della popolazione nel riconoscimento precoce dei sintomi, alle migliore gestione del paziente in fase pre e intra-ospedaliera. Richiede agli ospedali, ai servizi di emergenza, alle autorità locali e agli educatori pubblici di garantire un lavoro all’unisono e standardizzato per migliorare il tempestivo trattamento dei pazienti colpiti da ictus. Per diventare una regione Angels bisogna che siano soddisfatti quattro requisiti fondamentali: che vi sia un sufficiente numero di centri stroke ready in rapporto alla popolazione per ottenere la copertura territoriale maggiore-uguale all’80%, che tutti i centri ictus abbiano ricevuto almeno un Gold Eso Angels Award (che la Neurologia dell’ospedale Murri ha ricevuto, anche quest’anno), che tutte le centrali operative abbiano ricevuto almeno un Gold Ems Angels Award, e che sia stata promossa e sviluppata la campagna Fast Heroes nelle scuole primarie per contribuire alla sensibilizzazione della popolazione al riconoscimento dei sintomi dell’ictus.
«Questo prestigioso riconoscimento – aggiunge il dottor Cardinali – arriva a coronamento di un grande e lungo lavoro di squadra sulla cura a 360 gradi dell’ictus. Parliamo di una virtuosa sinergia tra la Neurologia e le altre unità operative dell’ospedale coinvolte nelle patologie tempo dipendenti, ma anche con i soggetti responsabili della fase pre-ospedaliera con il lavoro del 118 e in quella post-ospedaliera e riabilitativa, fino alle attività sul territorio. Penso ad esempio al progetto Fast Heroes nelle scuole con la campagna informativa rivolta ai bambini per cercare di formarli nel riconoscere i primi sintomi di ictus negli adulti, come ad esempio i loro nonni, ma anche alle attività di sensibilizzazione sul territorio per promuovere politiche di prevenzione. Questo riconoscimento si basa su standard qualitativi internazionali quindi siamo ancora più orgogliosi. Ma ora é vietato fermarsi. Dobbiamo continuare a lavorare per garantire all’utenza, ai pazienti, i migliori servizi possibili perché come è scritto sul nostro motto: Time is Brain!!!»
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