Rigopiano, sentenza d’Appello bis: condannati tre ex dirigenti regionali

TRAGEDIA SULLA NEVE - Dopo dieci ore di camera di consiglio la decisione dei giudici della Corte d'appello di Perugia. Prosciolti l'ex sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e altri 4 imputati. Due le prescrizioni. Tra le 29 vittime anche due maceratesi. Il legale Alessandro Casoni (che assiste la famiglia di Emanuele Bonifazi, parte civile): «Era un atto dovuto redigere la carta valanghe»

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L’attesa in aula per la sentenza

Tragedia di Rigopiano, l’ultimo atto ieri pomeriggio a Perugia con il giudice della Corte d’appello che hanno condannato tre ex dirigenti regionali. Cinque le assoluzioni e due le prescrizioni per i dieci imputati. I parenti hanno atteso per circa dieci ore la sentenza. Per ore, o meglio per anni, dal terribile 18 gennaio 2017 quando sull’hotel a quattro stelle si abbatté una slavina che devastò la struttura. Per giorni i soccorritori cercarono sotto la neve e tra le macerie.

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Alla fine i morti furono 29, tra loro anche due giovani del Maceratese, Marco Tanda, di Castelraimondo, che era pilota della Ryanair, e Emanuele Bonifazi, di Pioraco, che lavorava nell’hotel (la famiglia è parte civile, assistita dall’avvocato Alessandro Casoni).

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Nei tondi: Marco Tanda ed Emanuele Bonifazi

Da quella tragedia in questi nove anni i familiari hanno cercato risposte e responsabili. Il procedimento è arrivato a Perugia, per l’appello bis, dopo che l’annullamento con rinvio della Cassazione che ha riaperto le posizioni di sei dirigenti regionali.

Ieri i giudici della Corte d’appello di Perugia si sono ritirati in camera di consiglio alle dieci e ne sono usciti alle 20 con la sentenza.

(Redazione Cm)


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