Colpo di scena a Pedaso, Galasso: «Il rapporto con il primo cittadino si è interrotto. A queste condizioni non ci sto più» Dimissioni o revoca del vicesindaco?

STRAPPO con il primo cittadino Vincenzo Berdini. Galasso: «Formalmente ancora non ho ricevuto la revoca che deve essere contestuale alla nomina del sostituto. Non so ancora se aspettare o se dimettermi. Ma so per certo che il sindaco sta lavorando al provvedimento»

Giuseppe Galasso

di Antonietta Vitali

Vincenzo Berdini, Giuseppe Galasso…ci eravamo tanto amati. Il vicesindaco di Pedaso annuncia lo strappo con il primo cittadino. E ora non resta che verificare se arriveranno prima le sue dimissioni o la revoca del suo incarico da parte del sindaco.

Se la politologia (sic) nostrana, per molti versi, in queste settimane fa rima con la città di Fermo, i veri colpi di scena arrivano dai Comuni della Valdaso. E’ un dato di fatto. Se nella città capoluogo di provincia, infatti, le varie fazioni scaldano i muscoli, si fa per dire, in vista delle elezioni comunali della primavera prossima, impegnate in scaramucce, strali e controffensive politiche, da destra e da sinistra, è in Comuni come Campofilone o Pedaso che si registrano i veri scossoni amministrativi. Sinonimo di pragmatismo e concretezza o gocce che fanno traboccare vasi colmi da troppo tempo? Comunque andando ai fatti: è di oggi pomeriggio la notizia dello strappo del vicesindaco di Pedaso, Giuseppe Galasso, con il sindaco Vincenzo Berdini. L’annuncio nel corso di una conferenza stampa convocata dallo stesso Galasso in extremis (nella tarda mattinata odierna).

«Grazie per la tempestività, le tempistiche nella convocazione della conferenza stampa – ha esordito Galasso – sono dettata dalla rapida evoluzione della situazione. La notizia, che ha bisogno della dovuta attenzione, è che il rapporto di fiducia tra me e il sindaco viene a terminare. Questo per una serie di eventi. Formalmente ancora non ho ricevuto la revoca che deve essere contestuale alla nomina del sostituto. Non so ancora se aspettare o se dimettermi. Ma so per certo che il sindaco sta lavorando al provvedimento». Ma allora perché aspettare? Perché non fare il primo passo? «Sto aspettando a rassegnare le dimissioni per il rispetto nei confronti delle 330 persone che mi hanno votato alle ultime elezioni». L’evento scatenante riguarderebbe una lottizzazione presente a Pedaso  che stava per essere approvata in giunta. L’escalation di tensione tra i due ci sarebbe stata domenica scorsa con un accesissimo scontro verbale. Da lì la ferita, che sembra proprio ormai insanabile.

Ad aprire le danze degli scossoni valdasini, si diceva, è stato Campofilone. Lì a fine novembre la maggioranza consiliare ha rassegnato le dimissioni mandando a casa il sindaco Giovanni Feliziani. Uno strappo cruento e certo non indolore, che ha provocato, come immaginabile, un botta e risposta tra il primo cittadino sfiduciato e i consiglieri dimissionari. Certo, due casi non paragonabili. A Campofilone l’amministrazione è andata a casa ed è arrivato, come da prassi, il commissario prefettizio. A Pedaso, invece, si tratta “solo” di uno strappo, dicevamo, anche se quando si incrinano i rapporti tra un sindaco e un suo vice, a prescindere da chi sia stato a fare la prima mossa, non è certo un bel segnale.

 

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