Pd commissariato: Ercolani e Marziali (Pd) tra preoccupazioni e critiche. Poi l’appello ai circoli: «Restiamo uniti»

PD - La nota delle segretarie dei circoli dem di Montegranaro e Sant'Elpidio a Mare. Critiche a Piermartiri e alle persone, «facenti parte degli organismi provinciali, che hanno tentato, in modo improprio, di accreditarsi direttamente a livello nazionale, esercitando pressioni affinché si arrivasse al commissariamento»

Commissariamento della federazione provinciale del Pd, continuano le reazioni in casa dem. Stavolta a dirsi fortemente preoccupati sono i vertici dei democrat di Montegranaro e Sant’Elpidio a Mare. I segretari dei due circoli cittadini, ossia Maria Ercolani e Loredana Marziali, infatti esprimono «forte preoccupazione per la decisione di procedere al commissariamento in fretta e furia e a sorpresa». La federazione provinciale infatti è stata affidata dal nazionale all’onorevole Andrea Gnassi.

Per Marziali ed Ercolani si tratterebbe di «una scelta che rischia di non risolve le criticità politiche emerse negli ultimi mesi. Le dimissioni del segretario provinciale non arrivano per caso. In più occasioni è emersa una incapacità di svolgere quel ruolo di collante, di armonizzazione e di sintesi politica che è essenziale per guidare una comunità plurale come quella del nostro partito. Al contrario – scrivono, in una nota, Ercolani e Marziali – si è assistito alla progressiva costruzione di una cerchia ristretta di collaboratori, orientata più a fini personali che a un progetto collettivo e condiviso. Grave, inoltre, è stata la mancanza di senso di responsabilità dimostrata nel momento delle dimissioni: un atto compiuto senza una reale consapevolezza delle conseguenze politiche e regolamentari, accompagnato da una evidente scarsa conoscenza delle norme che regolano il funzionamento del partito. Un vuoto che oggi viene colmato con una soluzione commissariale. Riteniamo inoltre inaccettabile che alcune persone facenti parte degli organismi provinciali abbiano tentato, in modo improprio, di accreditarsi direttamente a livello nazionale, esercitando pressioni affinché si arrivasse al commissariamento. Questi comportamenti, oltre a essere scorretti sul piano politico, minano la fiducia e il rispetto delle regole democratiche interne. Noi crediamo che il Partito Democratico non si rafforzi con scorciatoie, manovre di palazzo per chi già guarda con interesse alle elezioni del
2027 per Camera e Senato. Si rafforza con il confronto, con il rispetto delle regole, con la partecipazione vera dei circoli e degli iscritti.
Chiediamo quindi che si apra immediatamente una fase politica chiara, trasparente e condivisa, che restituisca la parola ai territori e costruisca una nuova guida provinciale legittimata democraticamente».
In chiusura, Ercolani e Marziali tendono a specificare che non è loro intenzione «prestare il fianco a operazioni di facciata. Se questa fase dovrà esistere, dovrà farlo riconoscendo pienamente il ruolo politico dei circoli e di chi, su questo territorio, tiene in piedi il Partito ogni giorno.
Se questa sarà l’occasione di un reale rinnovamento che parte dal basso noi ci faremo portavoce. Per queste ragioni rivolgiamo infine un appello chiaro e diretto a tutti i circoli della provincia: restiamo uniti non facciamoci trascinare in logiche personalistiche o in contrapposizioni sterili. I circoli devono tornare ad essere il motore politico del Partito per una fase nuova di rinnovamento fondata sulla partecipazione dal basso».

 


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