E’ tornata al suo antico splendore, dopo una serie di interventi di restauro, la statua del Margutto, conservata ed esposta nella Pinacoteca Civica di Palazzo dei Priori. Si tratta di un manufatto in legno di rovere scolpito e dipinto, di 220 cm di altezza, raffigurante un guerriero con armatura, elmo e scudo, databile fra il XV ed il XVII secolo, rappresentante il fantoccio impiegato per il gioco della quintana o giostra dell’anello, nelle cui gare i cavalieri dovevano infilare sulle loro lance degli anelli attaccati con un laccetto proprio alla mano del fantoccio, ed oggi sostituito dalla Corsa dei Cavalli della Cavalcata dell’Assunta che si svolge a Fermo nel giorno di Ferragosto.
L’opera necessitava di interventi restaurativi urgenti, in quanto presentava una serie di problematiche relative a rotture, sconnessioni e lacune sparse sull’intera superficie; il restauro è stato eseguito dalla ditta “Il Compasso” di Michele Papi di Urbino ed è stato inserito nella progettualità dell’Art Bonus. Il ritorno all’originaria bellezza della statua si deve al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, sempre attenta a progetti di conservazione, tutela e promozione dei beni culturali della città e del territorio ed all’interessamento del Rotary Club di Fermo, in particolare del dott. Paolo Signore che ne è stato il promotore, che ha nella propria mission proprio l’attenzione alla persona, anche attraverso la promozione della cultura nelle comunità.
«Un’opera che ritorna al suo antico splendore è sempre un evento di grande importanza per una comunità cittadina – ha detto il vice sindaco reggente Mauro Torresi – è il segno dell’attenzione per il proprio patrimonio culturale, che continua in questo modo ad essere fruito e ad assolvere alla sua funzione principale. Un doveroso grazie va alla Fondazione Carifermo per il sostegno ed al Rotary Club di Fermo per l’interessamento».
«Il patrimonio culturale pubblico appartiene alla città ed al territorio che ne godono per farsi conoscere, promuoversi, ricordare le origini storiche e le tradizioni della propria comunità – ha detto l’assessore alla cultura Micol Lanzidei – quando più Enti collaborano e si mettono al servizio della cultura come bene di e per tutti, l’obiettivo è raggiunto. Ne è un’emblematica dimostrazione quanto avvenuto per il recupero del Margutto, per cui siamo ad esprimere gratitudine alla Fondazione Carifermo per l’attenzione, la premura, il prendersi a cuore la cultura di Fermo e del territorio, alla mediazione del Rotary Club di Fermo per la cura della bellezza come dono per le comunità ed agli Uffici Comunali, in particolare al Servizio Musei ed alla dottoressa Francesca Giagni».
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