Gli encomi a diversi reparti del Murri da parte di alcuni pazienti e loro familiari
SANITÁ - Dopo le cure e l'assistenza ricevuta, un paio di pazienti hanno voluto ringraziare il servizio svolto dai reparti di Ginecologia, Rianimazione, Pediatria e Pronto Soccorso, insieme al Blocco operatorio
«Un piacere, prima ancora che un dovere, rendere noti alla collettività, gli encomi che arrivano alla direzione di questa Ast. Un piacere perché rappresentano una costante e gratificante conferma del fatto che la sanità fermana gode di grandi professionisti, che ogni giorno si spendono per il bene superiore della salute pubblica. Un dovere perché rende omaggio all’impeccabile lavoro dei nostri sanitari tutti, medici, infermieri e Oss che ancora una volta dimostrano competenze e grande empatia con pazienti e familiari. Questo è lavorare costantemente avendo come fari l’assistenza sanitaria e l’umanizzazione delle cure». Così la direzione generale Ast Fermo nel commentare gli ultimi due encomi arrivati all’Urp dell’Azienda, e indirizzati ai reparti di Ginecologia, Rianimazione, Pediatria e Pronto Soccorso, insieme al Blocco operatorio.
Partiamo dal primo, indirizzato proprio al direttore generale dr. Roberto Grinta. Mittente una donna che è stata ricoverata nel reparto di Ginecologia: «Egregio dr. Grinta, sono una giovane paziente che in anonimato le scrive per rubare due minuti del suo prezioso tempo per encomiare il lavoro della Uoc Ginecologia diretta dal dr. Scartozzi. Da semplice e comune paziente dopo essere stata rapidamente seguita da questa lodevole équipe, con la presente intendo manifestare tutta la mia gratitudine e riconoscenza per l’assistenza ricevuta. Ho usato volutamente il termine “rapidamente” in quanto il dr. Ciattaglia ha velocemente programmato l’intervento anche a seguito di una mia già compromessa situazione clinica: sicuramente il mio stato di salute e tutte le mie comorbilità certamente e purtroppo avranno influito, ma la professionalità, la competenza e l’umanità di tutto il personale sanitario, Oss e tirocinanti comprese, sono state le medesime che ho avuto modo di riscontrare e notare anche nel trattamento riservato alle mie “compagne di viaggio” e di varie età. L’intervento a inizio febbraio. Oggi sono qui a scrivere, convalescente, per ringraziare queste eccellenze che lavorano e si prendono cura della salute di altre Donne. In un momento in cui si parla di LdP (lesioni da pressione) e prestazioni da erogare e mancanti, io vorrei fare i nomi invece di quelle eccellenze che ogni giorno con un disarmante sorriso, parole rassicuranti, ironia, qualche battuta, svolgono il loro servizio e, anche nei momenti di silenzio o dietro ad una mascherina, parlano con gli occhi o con una semplice carezza trasmettendo serenità e infondendo fiducia. La sensibilità e le attenzioni, anche quelle più piccole, riservate al mio benessere emotivo già precario per altre patologie, sono state naturali e spontanee, segno di un approccio medico che tiene conto del paziente come persona e di come il fattore umano, oltre a quello medico e sanitario, è fatto di gesti ed atteggiamenti che danno valore alla prestazione specialistica e alla risposta assistenziale…Abbiamo sempre ricevuto, sia io sia i miei familiari, spiegazioni, informazioni e risposte chiare e precise…anche dietro alle mie innumerevoli ed insistenti domande! Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per la professionalità, dedizione e umanità dimostrate da tutto il personale: dai due angeli di nome Marina che mi hanno accompagnato ridendo e scherzando fino in sala operatoria dove una dolcissima infermiera, Chiara, si è presa amorevolmente cura di me mentre insegnava ad una tirocinante che in primis ha appreso questo approccio empatico con il paziente. Dall’anestesista, la dr.ssa Botticelli, che mi ha dolcemente addormentato con uno dei “suoi aperitivi” a tutti gli operatori della Sala operatoria, dall’infermiera che ha seguito il pre-ricovero ed il ricovero alle prese con il nuovo programma, alla dr.ssa Frizzo…al personale di Uoc Ginecologia…tutti indistintamente!!!”.
Il secondo encomio, invece, arriva da una mamma di un paziente che ha avuto bisogno delle cure del Pronto Soccorso e, successivamente, della Pediatria: «Buonasera, sono mamma di un ragazzo che nei giorni scorsi ha avuto bisogno delle vostre cure e voglio ringraziare con tutto il cuore chi ci ha aiutato. In primis il ragazzo del Pronto Soccorso, gentilissimo e velocissimo nel primo aiuto. Poi il reparto di Pediatria, dai medici agli infermieri e a chi prestava servizio per il pasto e le pulizie. La dottoressa che ci ha seguito da subito ha capito la situazione. Hanno fatto tutti gli accertamenti del caso, ci hanno tenuto in osservazione, ci hanno rassicurato, spiegato tutto nei minimi dettagli e hanno curato e coccolato sia il ragazzo che me. Un personale molto competente e preparato. Nonostante le mie mille domande e ansie hanno sempre avuto con noi cordialità pazienza e sempre un sorriso e tanta premura. Grazie di cuore».