In piazza delle Marine si è conclusa ieri pomeriggio l’edizione 2026 di Baraonda. Il rogo di Re Carnevale, preceduto dalle accuse e dalla condanna per opera di Regina Quaresima, è stato seguito da numerosi spettatori, gran parte dei quali hanno in precedenza seguito la sfilata per le vie del centro dei 14 gruppi mascherati.
«E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che ieri abbiamo vissuto una giornata di successo, per la partecipazione dei gruppi e per quella del pubblico – sottolinea il direttore artistico Marco Renzi – . La città è stata animata per tutto il pomeriggio, fino al partecipato ‘processo’. Esprimo grande soddisfazione per tutto ciò che è il progetto ‘Baraonda’, l’idea di un carnevale intercomunale che da 11 anni vede insieme Fermo e Porto San Giorgio. Abbiamo messo in campo una manifestazione che non mette come punto di forza i carri allegorici. Non per questo si tratta di un carnevale meno importante. ‘Baraonda è un carnevale vivo, intraprendente e originale: in pochi giorni viene raccontata la storia di ‘Re Carnevale’, dalla presa delle chiavi delle città fino al rogo finale. Portiamo inoltre questo progetto e le sue tipiche maschere in giro per l’Italia: sabato torniamo per la seconda volta ospiti al carnevale di Cento».
L’assessore al Turismo Giampiero Marcattili: «Ci sentiamo soddisfatti per la partecipazione che c’è stata e per l’organizzazione. Ringraziamo gli uffici, la direzione artistica, i gruppi e tutti i partecipanti. La creatività ha contribuito a rendere questa edizione ricca di divertimento e spensieratezza. Lavoreremo già da subito per il prossimo evento: il carnevale è un momento importante per la città, atteso e vissuto anche nelle scuole che non perdono l’occasione per farsi trovare pronte».
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