
Da sin. Erika Montemaggio, Giuseppe Galasso, Salvatore Iorio e Adelaide Natali
Amministrazione Berdini, ultimo atto. Dopo il botta e risposta al vetriolo tra l’ex vicesindaco Giuseppe Galasso e (da oggi ex) sindaco Vincenzo Berdini, sono arrivate questa mattina al protocollo del Comune le dimissioni di sei consiglieri comunali che ieri hanno “firmato” il loro addio davanti al notaio e che, di fatto, hanno sancito l’ultimo capitolo della legislatura comunale. A rassegnare le dimissioni sono stati Erika Montemaggio, Giuseppe Galasso, Salvatore Iorio, Adelaide Natali, Enrico Ambrosi e Saldion Ballo.
E dopo gli strali di Berdini è arrivata la conferenza stampa dei consiglieri dimissionari (assenti Ballo e Ambrosi). Opposte fazioni, opposte vedute, alto livello di acredine come minimo comun denominatore. Ma andiamo al dunque, con i consiglieri a dire la loro. Il primo a prendere la parola? Chi se non Giuseppe Galasso? «Ho sempre ritenuto che il sindaco fosse un ottimo tecnico e dotato di intelligenza di qualità, ma negli ultimi anni sono emerse delle questioni non condivise, non condivisibili» e pronta la replica alle accuse di Berdini: «Sostiene che la crisi è senza prove? Ce ne sono eccome, nulla è stato minimamente costruito ad arte. Nega anche la tensione interna. Questo clima, a dire la verità va avanti almeno da due anni, dal novembre del ‘23 quando si erano ipotizzate delle denunce tra lui e un consigliere. E secondo lui avrei voluto far saltare il banco., proprio io che ho mediato a quei tempi per non far cadere l’amministrazione».
Ma poi la goccia che evidentemente ha fatto traboccare il vaso, mercoledì scorso quando Galasso ha sbottato. Pomo della discordia la lottizzazione Siri: «Abbiamo chiesto un incontro urgente a Berdini per approfondire la questione della lottizzazione Siri. Non era forse un segnale di apertura? E invece la sera stessa è arrivata la risposta: aveva già un impegno e visto che dalla votazione (sulla lottizzazione Siri) si era astenuto, avremmo dovuto parlare con gli altri membri della giunta. Lecito pensare che non volesse incontrarci? Ora parla di coincidenze con la tornata elettorale. Io ho chiamato la Prefettura, prima delle dimissioni per far sì che Pedaso non rimanesse con il commissario troppo a lungo». In altre parole Berdini ha accusato Galasso di aver orchestrato la caduta dell’amministrazione per ambizione politica personale. Insomma un “gioco” propedeutico alla sua candidatura a sindaco. «Ci confronteremo con il gruppo, io darò la mia disponibilità – non nega, Galasso, di voler rimanere sulla breccia amministrativa».
A fare eco all’ex vicesindaco, anche il consigliere dimissionario Salvatore Iorio: «Diciamoci la verità. In questi anni sono mancati rispetto istituzionale e confronto con i consiglieri. Ed è vero che Galasso ha tentato di fare da collante con il primo cittadino» Stessa linea, ovviamente, per Natali e Montemaggio, anche loro presenti in conferenza stampa, quest’oggi.
c.f.
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