Bilancio e contenzioso, l’affondo dem: «Ristabiliamo la verità, alle amministrazioni “targate Pd” andrebbe fatto un monumento»

SANT'ELPIDIO A MARE - Il punto del circolo cittadino del Pd, guidato da Loredana Marziali, su stato di salute economico-finanziaria dell'ente e contenzioso con Italgas

Loredana Marziali

«Nelle scorse settimane abbiamo parlato di una maggioranza che naviga a vista, ancora presa dalla sindrome da campagna elettorale permanente. Ci è stato naturalmente detto che così non è, senza argomentare, lasciandosi andare alle solite polemiche. La questione del contenzioso Italgas e la presunta situazione “catastrofica” di bilancio, non fanno altro che confermare le nostre critiche. E allora cerchiamo di fare un pò di chiarezza con dati alla mano e non con le chiacchiere». Il circolo Pd di Sant’Elpidio a Mare, guidato da Loredana Marziali, torna a far sentire la propria voce. E a fare le pulci all’amministrazione Calcinari.

«Il bilancio del Comune di Sant’Elpidio a Mare, contrariamente a quanto narrato dal centrodestra sia in campagna elettorale che attualmente, non versa in nessuna condizione di default. A dirlo non siamo solo noi, ma paradossalmente lo stesso centrodestra attraverso gli “atti” di bilancio, che smentiscono quanto invece dichiarato a parole. Nell’ultimo bilancio approvato dalla maggioranza infatti, vi è l’accensione di mutui per investimenti per circa un milione e trecento mila euro, con tanto di visti di regolarità da parte degli organi di revisione e controllo. Può un Comune sull’orlo del fallimento indebitarsi ulteriormente per una cifra così importante? Naturalmente no! Il bilancio del Comune soffre, in questa fase, di una carenza di liquidità, dovuta essenzialmente alle anticipazioni dei pagamenti dei cantieri del Pnrr in atto, soldi che rientreranno mano a mano che si chiuderanno i lavori. Ricordiamo che la tanto vituperata amministrazione Terrenzi, “targata Pd” come sono soliti ripetere, ha lasciato alla città lavori per oltre 30 milioni di euro, lavori che l’amministrazione Calcinari si troverà ad inaugurare con squilli di trombe e dimenticando i meriti di chi l’ha preceduto, così come è successo recentemente per la chiesa di San Francesco».

«E veniamo alla vicenda Italgas. Anche in questo caso la narrazione è parziale e chiaramente strumentale, volta a gettare ombre e discredito sulle amministrazioni di centrosinistra. Calcinari sosterrebbe che il Comune si trova di fronte ad una causa che, probabilmente, lo porterà a dover pagare circa due milioni di euro ad Italgas. Tace sul fatto che, se anche fosse, in realtà per il Comune si tratterebbe di una vittoria, sia pur parziale. Infatti al momento del riscatto delle reti da parte del Comune, amministrazione Mezzanotte, l’Italgas presentò una richiesta di circa 5,6 milioni di euro, cifra che il Comune contestò. L’ente, all’epoca, procedette al riscatto versando un anticipo di 1,8 milioni e si difese in giudizio contro Italgas. Il riscatto permise al Comune di rinnovare la gestione ad Italgas, questa volta però con un canone annuo a favore del Comune di circa 350 mila euro. Da allora sono passati quasi 15 anni, fare i conti è facile. Oggi se il Comune venisse condannato, parliamo sempre di primo grado con possibilità di ricorrere, chiuderebbe il contenzioso con Italgas con complessivi 3,8 milioni di euro a fronte di 5,6 richiesti all’epoca, circa 1,9 milioni in meno. In questi anni ne ha incassati circa 5 di canone e, se dovesse procedere alla vendita della rete ne incasserebbe altri 7. Riteniamo che a quelle amministrazioni “targate Pd” ed al sindaco Mezzanotte vada fatto un monumento, non opera di denigrazione spicciola ed immotivata. Abbiamo saputo che nei giorni scorsi l’amministrazione ha criticato le giunte targate Pd per non aver accantonato negli anni le somme necessarie al pagamento. Anche qui è bene chiarire alcune cose. La prima è che gran parte della somma necessaria, se non tutta, sarebbe coperta dai canoni degli ultimi 5 anni che non sarebbero stati versati in attesa della definizione del contenzioso, quindi nessuna sciagura finanziaria ma un semplice tecnicismo di bilancio. Ma la domanda è “perché il sindaco rivolge i propri strali verso il centrosinistra all’opposizione da circa 4 anni?”. Non è il caso che si rivolga direttamente alla sua consigliera di maggioranza Claudia Bracalente, ex assessore al bilancio dell’amministrazione Pignotti fino alla sfiducia finale, che lo ha gestito per tre anni di fila? A volte seguire il detto “meglio lavarsi i panni sporchi in casa” sarebbe quanto mai opportuno!».


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