La Consulta del porto si insedia, eventi per “aprire” l’approdo. Bilancio in attivo nella gestione targata Sgds

PORTO SAN GIORGIO - Si è ufficialmente insediata oggi la Consulta del porto, un tavolo di confronto tra operatori che dovrà traghettare la struttura verso il futuro bando per la gestione a lungo termine. «È un organismo che garantisce la più ampia partecipazione, rappresentando sia gli utenti e le realtà che operano all’interno del porto, sia la componente politica, con il coinvolgimento di maggioranza e minoranza. È questo lo spirito con cui vogliamo lavorare: responsabilità condivisa e visione comune» ha detto il sindaco Valerio Vesprini.

Si è ufficialmente insediata oggi la Consulta del porto, un tavolo di confronto tra operatori che dovrà traghettare la struttura verso il futuro bando per la gestione a lungo termine. «È un organismo che garantisce la più ampia partecipazione, rappresentando sia gli utenti e le realtà che operano all’interno del porto, sia la componente politica, con il coinvolgimento di maggioranza e minoranza. È questo lo spirito con cui vogliamo lavorare: responsabilità condivisa e visione comune» ha detto il sindaco Valerio Vesprini aprendo i lavori ai quali hanno preso parte anche la Capitaneria di porto e il Presidente della Provincia di Fermo. Segretario della Consulta sarà l’avv. Alessandra Cognigni. «Dallo scorso maggio abbiamo ripreso in mano il porto – ha sottolineato poi l’Assessore con delega al porto, Fabio Senzacqua – un risultato che fino a pochi mesi prima sembrava impensabile. Grazie anche alla disponibilità dei dipendenti e alla collaborazione della Sgds, siamo riusciti a garantire continuità nella gestione, senza interruzioni né disagi per utenti e lavoratori. Ora dobbiamo guardare avanti: investire e rilanciare la struttura, anche attraverso manifestazioni sportive, attività ed eventi, oltre a nuovi servizi per diportisti e turisti. L’obiettivo è costruire un calendario strutturato e una rete di servizi capace di rendere il porto sempre più attrattivo».

Nel corso della riunione sono emerse diverse proposte, tra cui l’organizzazione di Open Day dedicati agli sport nautici con prove gratuite, oltre all’ipotesi di un Boat Show per avvicinare non solo i cittadini ma anche i turisti al mare e alla nautica. Illustrata pure la possibilità di ospitare una delle “Barche della Legalità” assegnate dallo Stato alla Lega Navale Italiana e provenienti da sequestri giudiziari, quale strumento di promozione della cultura della legalità e del mare, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole.

Tra le iniziative in calendario ci sarà una veleggiata per ufficializzare lo scambio con il porto di Biograd na Moru, nell’ambito della riattivazione del gemellaggio che si intende rendere concreto, insieme al coinvolgimento dell’associazione Liberi nel Vento per la promozione della vela paralimpica e all’inserimento di eventi del Festival del Mare all’interno dell’area portuale. Sul fronte degli interventi strutturali, l’Amministrazione ha confermato l’avvio della fase progettuale relativa al finanziamento da 7,2 milioni di euro per l’adeguamento morfologico e strutturale del porto, con inizio lavori previsto nel 2027, oltre a interventi di dragaggio e manutenzione straordinaria. In corso anche la partecipazione a procedure di bando per l’installazione di nuove colonnine, con l’obiettivo di migliorare i servizi, contenere i costi dei posti barca e favorire il risparmio energetico, come anticipato da Cronache Fermane.

Promossa, infine, la gestione economica, come è emerso dall’illustrazione dei dati dei primi sette mesi da parte dell’amministratore delegato della Sgds, Giovanni Lanciotti: «Il bilancio risulta perfettamente in linea con il Piano Economico Finanziario previsto. Abbiamo un avanzo positivo di circa 5 mila euro, con ricavi complessivi pari a oltre 732 mila euro». Tra le principali voci: 582 mila euro derivanti dagli ormeggi (79% delle entrate), 15 mila euro dai transiti e 67 mila euro dal carburante (9%). «I costi – prosegue Lanciotti – ammontano invece a circa 727 mila euro». Tra le principali voci di spesa: personale (237 mila euro), canone demaniale (141 mila euro), utenze (86 mila euro), manutenzioni (43 mila euro). «Nel Pef avevamo previsto anche la voce spese generali e materiali di consumo con cui sono state coperte tutti i costi della Sgds per le attività svolte nell’area portuale. La gestione del porto, dunque – ha precisato – non ha comportato alcun aggravio per la struttura societaria della San Giorgio Distribuzione e Servizi». Presente alla riunione anche il Presidente della Provincia di Fermo, Michele Ortenzi, che ha espresso apprezzamento per l’inserimento dell’ente all’interno della Consulta. «È necessario compiere un salto culturale e comprendere che una struttura importante come il porto di Porto San Giorgio appartiene all’intero territorio provinciale e non soltanto alla città. Il porto deve essere letto in una chiave strategica di sviluppo. È meritorio il percorso intrapreso con la gestione pubblica e sono interessanti le proposte avanzate. Da parte nostra c’è piena disponibilità, amministrativa e politica, all’ascolto e alla ricerca di soluzioni in tempi rapidi». Per la Capitaneria di Porto è intervenuto il Vice Comandante Pasquale Catapano che ha sottolineando il clima di collaborazione e l’ottimo rapporto istituzionale con l’Amministrazione comunale e con la Sgds, elemento ritenuto fondamentale per garantire sicurezza, efficienza e continuità operativa.

S.R.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti