Monteleone di Fermo protagonista agli Stati generali dei Piccoli Comuni

IL SINDACO Marco Fabiani: «La nostra presenza è stata l’occasione per ribadire che il futuro dei nostri territori si costruisce insieme. Monteleone di Fermo continuerà a lavorare in sinergia con gli altri Comuni, perché solo facendo rete possiamo rafforzare i servizi, attrarre risorse e creare nuove opportunità per le nostre comunità. I piccoli Comuni non sono realtà marginali, ma rappresentano un modello amministrativo e sociale fondamentale per il Paese»

Il sindaco di Monteleone di Fermo, Marco Fabiani (primo da sin.), insieme agli omologhi di Montottone, Giovanni Carelli, e Monsampietro Morico, Andrea Claudi

Il Comune di Monteleone di Fermo ha portato la voce del territorio agli Stati Generali dei Piccoli Comuni – “Piccoli Comuni, grandi cambiamenti”, svoltisi a Roma il 19 e 20 febbraio scorsi, un appuntamento nazionale che ha riunito amministratori, Governo e istituzioni con l’obiettivo di costruire politiche concrete per il futuro delle realtà locali.

«La nostra presenza agli Stati Generali dei Piccoli Comuni – ha dichiarato il sindaco Marco Fabiani – è stata l’occasione per ribadire che il futuro dei nostri territori si costruisce insieme. Monteleone di Fermo continuerà a lavorare in sinergia con gli altri Comuni, perché solo facendo rete possiamo rafforzare i servizi, attrarre risorse e creare nuove opportunità per le nostre comunità. I piccoli Comuni non sono realtà marginali, ma rappresentano un modello amministrativo e sociale fondamentale per il Paese».

«Una partecipazione che assume un significato ancora più importante perché rappresenta non solo il nostro Comune, ma – spiegano proprio dall’amministrazione comunale di Monteleone di Fermo – un intero sistema territoriale fatto di piccoli centri che condividono le stesse difficoltà e le stesse opportunità. Le sfide legate alla carenza di personale, alla gestione delle risorse e alla necessità di garantire servizi efficienti non riguardano infatti un singolo ente, ma l’insieme dei Comuni del nostro comprensorio e delle aree interne. Il tema del rafforzamento del personale è emerso come prioritario: senza strutture amministrative adeguate diventa difficile per tutti i piccoli enti programmare lo sviluppo, seguire i bandi, gestire i finanziamenti e dare risposte rapide ai cittadini. Per questo la strada indicata con forza nel corso dei lavori è quella della collaborazione tra Comuni, attraverso la condivisione di figure professionali, servizi e progettazione. Le gestioni associate e le forme di cooperazione intercomunale rappresentano oggi una scelta strategica per continuare a garantire standard elevati senza rinunciare all’autonomia e all’identità delle singole comunità. Fare rete significa ottimizzare le risorse, rafforzare la capacità amministrativa e costruire progettualità più solide, capaci di intercettare finanziamenti e trasformarli in opere e servizi concreti per i cittadini».

«Anche sul fronte del bilancio e degli investimenti – rimarcano dal Comune – è emersa con chiarezza la necessità di un approccio territoriale condiviso: i piccoli Comuni, se uniti, possono avere una forza progettuale e istituzionale molto più incisiva, soprattutto nella gestione delle opportunità legate al PNRR, alla rigenerazione dei borghi, alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e al potenziamento dei servizi di prossimità. Il confronto ha poi rimesso al centro le persone e la qualità della vita nelle nostre comunità: contrasto allo spopolamento, sostegno alle attività locali, servizi per famiglie e anziani, politiche per i giovani. Obiettivi che possono essere raggiunti solo attraverso una visione condivisa tra i Comuni del territorio, superando i confini amministrativi e lavorando come un unico sistema locale. La partecipazione all’evento rappresenta quindi un passo in avanti in un percorso già avviato, che vede Monteleone di Fermo impegnato nel consolidare i rapporti istituzionali con i Comuni vicini e nel promuovere una strategia territoriale condivisa, capace di trasformare le criticità in opportunità di sviluppo e di garantire ai cittadini servizi sempre più efficienti e di qualità».


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