Ospedale di Amandola, si lavora per incrementare servizi e personale

SANITÀ - A breve saranno potenziati diversi servizi con l'assunzione di personale e l' allestimento di sale per visite specialistiche

L’ospedale dei Sibillini “Beato Antonio di Amandola” (foto dall’Ast di Fermo)

Dopo aver ultimato le operazioni di progettazione e il percorso autorizzativo, lunedì prossimo inizieranno i lavori di allestimento della sala endoscopica. Si stima una durata di circa due mesi per concludere l’intervento di allestimento: tutta la strumentazione hi-tech e i macchinari di ultima generazione sono già arrivati. Contestualmente, in vista dell’inizio dell’attività endoscopica, si sta anche organizzando il personale dedicato al servizio, con anestesista, gastroenterologo e infermiere.

A breve, poi, partirà anche la richiesta autorizzativa Aut2 per la parte della sala odontoiatrica dove potranno essere effettuati piccoli interventi chirurgici. I lavori di allestimento della sala odontoiatrica sono stati già portati a termine. Quindi si potranno effettuare anche visite odontoiatriche.
Capitolo potenziamento del personale in servizio e a disposizione dell’ospedale dei Sibillini.
Con le recenti assunzioni di medici anestesisti (cinque) con il concorso di settembre scorso si è potuto, infatti, incrementare la presenza del lunedì (si è passati dalla fascia oraria 8-14 a quella 8-20) per il potenziamento dell’ambulatorio di terapia del dolore ed il supporto alla radiologia per gli esami con somministrazione di mezzo di contrasto iodato. Inoltre si è potuta potenziare la presenza del medico anestesista all’interno del punto di primo intervento come copertura del turno di emergenza territoriale 118. Nel mese di marzo sono previsti 5 turni da 12 ore di emergenza 118 coperti da un medico anestesista nella Potes all’interno del Punto di Primo Intervento.
La direzione generale Ast, infine, è impegnata anche nel reclutamento di personale per “coprire” gli ulteriori posti letto previsti nella Rsa all’interno dell’ospedale dei Sibillini, nel rispetto delle procedure amministrative e dei tempi dettati dalla normativa sulla scia del nuovo piano occupazionale. Il tutto su spinta e in accordo con l’assessore regionale alla Sanità, avv. Paolo Calcinaro, che ha manifestato l’intenzione di potenziare il presidio sanitario di Amandola ritenuto fondamentale per il territorio, non solo quello montano.

 


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