Capodarco, Alberto Trasatti sul rilancio del borgo: «chiedo azioni concrete e non fumo negli occhi dei cittadini»

POLITICA - L' ex consigliere comunale fermano, capodarchese e molto attivo nel suo quartiere, ha voluto rispondere a quanto dichiarato da Gianluca Tulli nei giorni scorsi, chiedendo operazioni concrete per rilanciare il tessuto sociale ed economico di Capodarco

Alla luce di quanto affermato nei giorni scorsi dal consigliere comunale Gianluca Tulli (clicca qui), riguardo il rilancio di Capodarco, è arrivata la riflessione di Alberto Trasatti. L’ ex consigliere comunale fermano, capodarchese e molto attivo nel suo quartiere, ha voluto fare il punto sul tessuto sociale ed economico di Capodarco, auspicando un rilancio concreto del borgo.

«L’appello del Consigliere Tulli sul rilancio di Capodarco merita una riflessione approfondita, soprattutto se letto alla luce di quanto sta accadendo nel borgo – le parole dell’ ex consigliere comunale Alberto Trasatti – da un lato, vediamo segnali estremamente positivi: grazie anche a un piano urbanistico per il centro storico che ha aperto nuove possibilità, diversi privati hanno investito con coraggio nel restauro di immobili di pregio proprio sulla piazza, dimostrando che Capodarco ha un potenziale attrattivo enorme e che il recupero architettonico è una realtà tangibile».

«Tuttavia, davanti a questo fermento dei cittadini e degli investitori, stride fortemente il grido d’allarme lanciato dal Consigliere Tulli – aggiunge Trasatti – la domanda sorge spontanea: in questi anni di presenza costante in Consiglio Comunale, quali atti concreti ha prodotto la sua attività politica per affiancare a questi restauri un reale sostegno al commercio di prossimità? I cittadini avrebbero voluto leggere di mozioni presentate per la defiscalizzazione delle attività di prossimità, di progetti per il decoro urbano o di piani strategici per il ripopolamento di Capodarco portati avanti con determinazione nelle sedi opportune».

«Un borgo non vive di sole belle facciate. Se i privati fanno la loro parte restituendo bellezza agli edifici, la politica deve fare la sua garantendo che le piccole botteghe locali possano sopravvivere e prosperare. E troppo facile oggi, a saracinesche chiuse, invocare interventi di ‘rilancio’ a mezzo stampa. I cittadini avrebbero voluto vedere dal Consigliere, in questi anni di mandato, mozioni specifiche o proposte per incentivare le attività di vicinato, cosi da non lasciare soli i privati nel loro sforzo di valorizzazione del borgo – conclude Trasatti – il rilancio di Capodarco non si fa con i comunicati di rammarico del giorno dopo, ma con una programmazione che sappia trasformare il recupero urbanistico in vita quotidiana e servizi. Senza un sostegno vero al piccolo commercio, lo sforzo di chi restaura la piazza rischia di rimanere un’opera a metà. Come cittadino Capodarchese, sempre attivo sul territorio di residenza, ho in prima persona speso energie per diverse attività pubbliche che ritengo siano servite a migliorare l’ attrattività del borgo. Nel mio piccolo ho sempre provveduto ad essere presente ed agito per occuparmi di tutte le piccole problematiche risolvendo le criticità quotidiane facendomi portavoce con i funzionari del comune. Pertanto chiedo azioni concrete e non fumo negli occhi dei cittadini».


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