
Il lupo ripreso dalla videosorveglianza di Marino Marziali
di redazione CF (video gentilmente concessi da Marino Marziali)
«Venerdì notte sono stati avvistati in più punti diversi lupi anche a ridosso di abitazioni, in contrada San Martino, dalla zona dell’autoparco comunale a Caldarette Ete». E’ la segnalazione di Marino Marziali a cui fanno eco anche altri residenti su Facebook. «Li abbiamo visti con i nostri occhi, erano almeno un paio» scrive un altro cittadino. «Erano distanti e davanti ai fari dell’auto sono scappati ma sembravano proprio dei lupi» un terzo commento.
Ma Marino Marziali, o meglio il suo impianto di videosorveglianza, è riuscito a riprenderli mentre si aggirano nella sua proprietà. «In un mio terreno ora sono recintate delle pecore, un gregge di un pastore – ci racconta – molto probabilmente i lupi sono attirati dalle pecore. Speriamo bene».
Ma Marziali non vuole, comprensibilmente, circoscrivere la discussione al mero avvistamento, al caso specifico. E la domanda che si pone è quella che da tempo dovrebbero porsi anche le autorità e le istituzioni (anche se la risposta ormai è nota ai più, con una serie di concause). Marziali non ha certamente nulla contro i lupi. Ma vuole andare a fondo del problema: «Non possiamo più tenere liberi animali da cortile. Le attenzioni dovrebbero essere rivolte alla protezione degli animali, tutti gli animali, non solo dei cani. Dovremmo cercare di capire il perché i lupi si avvicinano tanto alle abitazioni, cosa che non succedeva nel passato» quando antropizzazione, coltivazioni e presenza faunistica, però, avevano tutt’altre dimensioni e impatto sull’ecosistema.
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