
Partecipazione, numeri solidi e uno sguardo deciso verso il futuro. È questo il bilancio emerso dall’assemblea annuale ordinaria dell’Avis comunale di Montegiorgio, durante la quale il consiglio direttivo ieri ha presentato la relazione sulle attività svolte nel 2025.
Un momento importante di condivisione e confronto, aperto dai saluti istituzionali e dal ringraziamento ai donatori, ai volontari e alle autorità presenti. L’assemblea si è aperta con un minuto di silenzio in memoria dei donatori scomparsi nell’ultimo anno, a testimonianza del forte legame umano che caratterizza l’associazione.
Numeri che parlano di fiducia. Al 31 dicembre 2025 Avis Montegiorgio conta 417 soci complessivi, di cui 393 donatori attivi + 19 nuovi donatori e 5 collaboratori (soci non donatori). Nel corso dell’anno si sono registrate circa 80 iscrizioni tra nuove adesioni e ritorni alla donazione.
Le donazioni effettuate sono state complessivamente 810: 664 di sangue intero, 146 di plasma. Dati che confermano la solidità dell’associazione e la costanza dei suoi donatori, vero motore della realtà avisina locale.
Presenza sul territorio e attenzione ai giovani: il 2025 è stato un anno ricco di iniziative. Avis Montegiorgio ha partecipato a numerosi eventi locali, sportivi e associativi, promuovendo la cultura della donazione come gesto concreto di solidarietà. Particolarmente significativo è stato il 65esimo anniversario dell’associazione, un traguardo che ha rafforzato il senso di appartenenza e la memoria storica della comunità avisina.
Grande attenzione è stata riservata ai giovani, con incontri informativi presso l’Istituto Tecnico Commerciale e il Liceo Scientifico di Montegiorgio, occasioni preziose per dialogare con le nuove generazioni e promuovere una cultura della cittadinanza attiva.
Tra le iniziative più originali dell’anno spicca la realizzazione dello spot ufficiale “Umbirtina”, che ha raggiunto circa 2000 visualizzazioni ed è stato inserito in un concorso regionale di cortometraggi: un esempio concreto di comunicazione moderna e capace di parlare anche ai più giovani.
Collaborazioni e rete associativa: importante la partecipazione a eventi promossi da altre realtà territoriali, così come la collaborazione con Avis regionale e provinciale nell’ambito del progetto “Radici”, dando vita allo spettacolo teatrale “A Natale Dona… Uno Spettacolo di Vita”.
La rete territoriale si è rafforzata grazie alla sinergia con numerose associazioni locali, Anfass fermana, Aido, Admo, Circolo Magnum e World Land, in un’ottica di cooperazione e condivisione dei valori della solidarietà.
Le sfide e il futuro? Tra le principali criticità affrontate nel 2025 è emersa la necessità di individuare una nuova sede associativa, che comporterà un aumento dei costi gestionali. Una sfida importante che l’associazione intende affrontare con determinazione, trasformandola in un’opportunità di crescita. Proprio la nuova sede rappresenterà uno dei passaggi più significativi del 2026: non solo uno spazio fisico, ma un luogo di incontro, ascolto e progettualità per tutta la comunità. Tra gli appuntamenti più attesi anche l’assemblea regionale Avis, che Montegiorgio ospiterà l’11 aprile 2026, segno della fiducia e della considerazione maturate nel tempo.
«Il 2025 è stato un anno intenso e ricco di soddisfazioni – ha sottolineato la presidente Samanda Pettinari – I risultati raggiunti sono merito dei nostri donatori, che con costanza e senso di responsabilità scelgono di esserci, e del lavoro silenzioso ma prezioso dei volontari e del consiglio direttivo. Avis Montegiorgio continua a crescere perché è radicata nella comunità e perché crede profondamente nel valore del dono come gesto di amore verso il prossimo».
L’Avis Montegiorgio guarda al futuro con fiducia, ma il futuro ha bisogno di volti nuovi, di energie giovani, di idee fresche. Per questo l’associazione rinnova con convinzione l’invito alle nuove generazioni ad avvicinarsi alla donazione di sangue, gesto semplice ma straordinario, capace di salvare vite e costruire una comunità più solidale. Diventare donatori significa scegliere di essere parte attiva del bene comune. Ma significa anche poter contribuire alla crescita dell’associazione, portando entusiasmo, competenze e nuove prospettive all’interno del Consiglio Direttivo.
«Abbiamo bisogno dei giovani – sottolinea la presidente – non solo come donatori, ma come protagonisti. L’Avis è una casa aperta, uno spazio dove si impara il valore della responsabilità, della gratuità e dell’impegno civile. Chi entra in Avis non offre solo sangue: offre tempo, idee, futuro».
Con questo spirito, l’associazione invita tutti coloro che desiderano mettersi in gioco a contattare il direttivo e a partecipare attivamente alla vita associativa, perché il dono più grande è costruire insieme il domani.
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