Regione, ecco tutte le nomine per le Partecipate. Giorgio Menichelli entra nella Svem

ANCONA - Il segretario generale di Confartigianato prende il posto del dimissionario Santori. Ai vertici dell’Amap non cambierà molto, nel senso che il vicepresidente diventa presidente e dunque il nuovo vertice sarà l’osimano Renato Frontini. E il sindaco di Servigliano, Marco Rotoni, passerebbe alla vicepresidenza. Confermatissimo alla guida della Fondazione Marche Cultura-Marche Film Commission il presidente Andrea Agostini

Giorgio Menichelli

di Luca Patrassi

Riunione ieri sera tra i rappresentanti dei partiti della maggioranza di governo regionale per fare il punto sulle nomine nelle società partecipate. Tante le nomine da fare, ma maggiori le richieste ed evidentemente qualcuno non sarà soddisfatto dagli esiti di questa “infornata”. Era da chiudere l’intesa sulle nomine in scadenza da portare all’attenzione dell’esecutivo nella prossima seduta e la maggioranza le scelte più urgenti è riuscita a definirle.

Si parte dall’Amap, l’Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca, ente pubblico che costituisce lo strumento regionale di riferimento e di raccordo tra il sistema produttivo ed il mondo della ricerca. Per la verità ai vertici dell’Amap non cambierà molto, nel senso che il vicepresidente diventa presidente e dunque il nuovo vertice sarà l’osimano Renato Frontini indicato da Fdi. E il sindaco di Servigliano Marco Rotoni passerebbe alla vicepresidenza. Uno switch vero e proprio, quindi. 

Andrea Agostini

Confermatissimo alla guida della Fondazione Marche Cultura-Marche Film Commission il presidente (sangiorgese) Andrea Agostini.

Quanto alla Svem la scelta è quella di cambiare il solo componente che si è dimesso, l’ex presidente Santori, e a subentrare sarà  il potentino Giorgio Menichelli, segretario generale di Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo. Sarà poi il cda a scegliere il nuovo presidente.

Sembra sicura anche la conferma dell’avvocato maceratese Giancarlo Giulianelli come garante regionale dei diritti della persona. 

La presidenza dell’Erdis dovrebbe finire in mano ad Agnese Sacchi dell’Università di Urbino. Quella dell’Amat a Francesca Filauri, e quella dell‘Erap a Tommaso Fagioli.


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