di Silvia Remoli
Certe fotografie fanno rumore, anzi in questo caso musica. Non solo per il luogo, una villa a North Miami Beach, né solo per il nome che evocano, quello di Andrea Bocelli. Ma per ciò che raccontano dietro le quinte: relazioni che durano trent’anni, radici che non si recidono, e una carriera che continua a intrecciare territorio e mondo.
La soprano Stefania Donzelli, fermana doc e artista di fama internazionale, direttrice artistica della Rete Lirica delle Marche, è stata a Miami per una masterclass su Così fan tutte di Mozart. La visita al collega e amico Andrea Bocelli, tornato in America dopo aver partecipato alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina, è stato un piacevole incastro tra gli impegni di lavoro.
“Sono andata in America per Mozart”
«Sono stata invitata all’Università di Miami per una masterclass su ‘Così fan tutte’», racconta Donzelli. «Hanno un dipartimento di canto molto strutturato e stavano preparando l’opera. Cercavano qualcuno che l’avesse cantata e che potesse lavorare sullo stile, sulla lingua, sulla tradizione».
Quattro giorni intensi, nove ore al giorno. Una trentina di giovani cantanti.
«C’erano studenti da tutto il mondo: coreani, cinesi, sudamericani, anche un ragazzo di Torino. Molti stanno facendo il ‘Doctor in Musical Art’, un percorso specifico per la performance musicale. È stato emozionante vedere quanto l’opera italiana sia ancora un punto di riferimento globale».
E lì emerge un tema centrale: l’autenticità. «Non basta cantare in italiano. Bisogna capire il fraseggio, l’ironia, l’equilibrio mozartiano. È un lavoro di cesello».
La visita ad Andrea Bocelli: trent’anni di storia
La tappa a casa di Bocelli nasce da un messaggio semplice: «L’ho chiamato dall’Italia e gli ho detto: guarda che vengo a Miami per una masterclass. Lui aveva un concerto il 12 febbraio, poi qualche giorno libero prima del successivo. Mi ha detto: vieni quando vuoi».
Il 14 febbraio, concluso l’impegno accademico, Donzelli è andata a trovarlo nella sua casa a North Miami Beach.
«Il primo concerto che abbiamo fatto insieme era il 1996, a Villa Vitali, proprio nella mia Fermo. Trent’anni fa. I rapporti sono sempre rimasti autentici: stima, amicizia, voglia di fare musica insieme».
Nessuna aura costruita, nessun racconto patinato. «In quella casa c’è serenità. Andrea è una persona profondamente concentrata, ma anche molto legata ai suoi affetti e ai progetti concreti».
Tra questi, anche l’impegno nelle Marche dopo il terremoto: scuole a indirizzo musicale, percorsi formativi che mettono la musica al centro. «Ho partecipato all’inaugurazione. È un segno importante: investire nell’educazione musicale significa costruire futuro».
Fermo come identità, non come etichetta
Nonostante i palcoscenici internazionali, la Donzelli non ha mai tagliato il filo con la sua città.
«Io sono fiera di essere fermana e di poter seguire anche qui tanti giovani talenti provenienti da ogni dove. Le radici non sono mai un peso, anzi, sono una forza. Io mi appassionai al canto lirico proprio nelle stanze di casa mia, dove facevo riecheggiare le voci di Beniamino Gigli e di Licia Albanese, che fuoriuscivano dai dischi di mio nonno materno».
Un legame che si traduce anche in impegno sociale: partecipazioni ad eventi benefici, presenza costante nelle iniziative culturali del territorio, disponibilità verso la comunità, la direzione artistica di teatri grandi e piccoli, come anche quelli di Porto San Giorgio e di Lapedona, delle vere e proprie bomboniere per le arti sceniche.
La Rete Lirica e la Carmen: un mandato fino al 2027
Oltre alla carriera da soprano, la Donzelli è direttrice artistica della Rete Lirica delle Marche, con incarico rinnovato fino al 2027.
«Mi occupo dei cantanti, dei direttori d’orchestra, supervisiono gli allestimenti. È un lavoro di visione, ma anche di responsabilità».
La sfida? Tenere insieme qualità e sostenibilità. Tradizione e innovazione.
«Stiamo lavorando su co-produzioni importanti. Ad esempio una nuova Carmen, in collaborazione con teatri toscani e del Veneto. Per valutarne ogni dettaglio, sono andata a vedere la prima a Pisa. Pertanto posso dire con orgoglio che la Carmen che arriverà al teatro dell’Aquila di Fermo, sabato 14 marzo, sarà coinvolgente e spero davvero possa entusiasmare il pubblico così come ha emozionato me. Inoltre negli interpreti sono stati inseriti validissimi artisti marchigiani o comunque legati al nostro territorio, proprio per valorizzare le nostre eccellenze».
L’Academy della Rete Lirica: dai giovani talenti al palcoscenico
Accanto all’attività artistica e alla direzione della Rete Lirica, Stefania Donzelli tiene molto al lavoro di formazione. È nata infatti l’Academy della Rete Lirica, un progetto fortemente voluto dalla sovrintendente Caterina Pierangeli, pensato per creare un ponte reale tra studio e palcoscenico.
«Crediamo che l’insegnamento debba avere una ricaduta concreta» sottolinea Donzelli. «Non solo formazione teorica, ma opportunità vere».
L’ultimo percorso si è concluso con un concerto finale nella Chiesa di San Filippo a Fermo, appena una ventina di giorni fa. E proprio da quell’esperienza è scaturito un risultato importante: un ruolo secondario nella nuova produzione di Carmen è stato assegnato a una giovane partecipante dell’Academy.
Si tratta di Camilla Console, giovane artista fermana, che interpreterà una piccola ma significativa parte nell’opera. «È un ruolo secondario, certo, ma canta e non è poco – precisa Donzelli con orgoglio – È il segno che quando si investe seriamente sui giovani, qualcosa accade».
La selezione è avvenuta nell’ambito del lavoro artistico guidato anche dal soprano marchigiano Marta Torbidoni, figura di riferimento che ha contribuito al percorso formativo. Dall’impegno con i giovani, dall’insegnamento e dalla volontà di costruire continuità, è nato così un risultato concreto: una giovane voce che passa dall’Academy al palcoscenico professionale. «Questo è il senso del nostro lavoro» conclude Donzelli. «Non solo produrre spettacoli, ma generare futuro».

La fermana Stefania Donzelli, direttrice della rete lirica delle Marche e soprano di fama internazionale
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