Nell’ambito delle attività di controllo del territorio svolte quotidianamente dai Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, nei giorni scorsi a Petritoli i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato una coppia di cittadini stranieri, un uomo di 37 anni e una donna di 34 anni, entrambi residenti fuori provincia, ritenuti responsabili di insolvenza fraudolenta in concorso. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che i due, dopo aver soggiornato in un appartamento ad uso turistico, si erano allontanati senza saldare il conto, causando un danno di 150 euro.
A Fermo, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Norm hanno denunciato una cittadina straniera di circa 40 anni, residente in provincia, per inosservanza del foglio di via obbligatorio e del divieto di accesso ai pubblici esercizi. La donna è stata controllata dai militari presso un bar di Porto San Giorgio, nonostante fosse destinataria sia del divieto di ritorno nel comune per quattro anni, sia del divieto di accesso ai locali pubblici dell’intera provincia per tre anni, provvedimenti emessi dal Questore.
A Montegranaro i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato uno straniero, senza fissa dimora, per inosservanza del foglio di via obbligatorio, mancata esibizione dei documenti e detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Il giovane, è stato individuato e controllato nel comune di Montegranaro, e non ha fornito un documento valido, risultando poi in violazione del divieto di ritorno nel comune. La perquisizione personale condotta dai militari ha permesso di rinvenire una dose di cocaina e pochi grammi di hashish, poi sequestrati.
Ancora un episodio a Montegiorgio dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un ragazzo italiano, residente fuori provincia, per simulazione di reato. Secondo quanto ricostruito, l’uomo socio di una ditta di autonoleggio, aveva presentato una denuncia contro ignoti per furto di una delle sue auto, dichiarando che la stessa fosse stata sottratta nei pressi della propria abitazione, in realtà l’auto era stata utilizzata da terzi per commettere reati.
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