Fermo ospite d’onore al Carnevale d’Europa di Cento (in provincia di Ferrara), uno dei più famosi in Italia e nel continente. Sabato 21 e domenica 22 febbraio Fermo è stata protagonista dell’evento, con la partecipazione del direttore artistico di Baraonda Marco Renzi, delle maschere tradizionali del Carnevale Fermano: Re Carnevale (Luigi Palloni), la Regina Quaresima (Beatrice Bellabarba), Mengone Torcicolli (Mirco Abbruzzetti), Lisetta (Venusia Morena Zampaloni), la marionetta di Mengone (Gabriele Claretti), la marionetta di Lisetta (Simona Ripari), il cerimoniere (Paolo Rocchi), la fisarmonica di Giuseppe Verdoni ed il violino di Luciana Bastarelli.
In particolare sabato 21 al pomeriggio è avvenuto l’incontro tra Mengone Torcicolli e Tasi, la maschera del Carnevale di Cento e a seguire c’è stato lo spettacolo dal titolo “Re, regine e marionette, il carnevale della citta’ di fermo raccontato attraverso i suoi personaggi caratteristici”, un lavoro con attori e marionette a filo che ha ripercorso trecento anni di storia, dai Carnevali del 1700 al Teatro dell’Aquila fino alla riscoperta e riproposizione della maschera di Mengone Torcicolli come maschera di Fermo e del Fermano.
Lo spettacolo è stato preceduto dai saluti istituzionali da parte dell’Assessore alla Cultura del Comune di Cento, Silvia Bidoli che ha chiesto il ritorno di Mengone a Cento dopo l’esperienza dello scorso anno. Mengone, insieme al Re Carnevale di Fermo ed alla Regina Quaresima, hanno avuto anche il piacere e l’onore di aprire il corteo del Carnevale di Cento di domenica 22 febbraio.
«Dopo la trasferta a Venezia del 2023 e quella di Cento del 2025, la Città di Fermo, grazie a Baraonda, porta ancora una volta i suoi personaggi caratteristici alla ribalta in uno dei Carnevali più prestigiosi d’Italia, contribuendo a far conoscere il progetto Baraonda e a promuoverlo a livello nazionale – detto l’assessore alla cultura Micol Lanzidei. Un momento di successo grazie all’impegno artistico di Marco Renzi che ringrazio insieme a tutto il Gruppo, anche per il lavoro di promozione delle nostre maschere e del nostro Carnevale».
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