Max Fanesi: «Montecchio-Fermana, impossibile fare pronostici»

ECCELLENZA - L'ex attaccante canarino, a vantare 9 reti nell'indimenticabile anno della Serie B, e successivamente direttore sportivo nell'élite del dilettantismo gialloblù, analizza la compagine del direttore Filipponi e di mister Gentilini, in vetta al torneo, nella settimana che sfocia con la sfida in casa del principale competitor per la somma gloria di stagione: il K Sport, oggi distante appena un punto da Guti & soci

Massimiliano Fanesi durante l’esperienza da direttore sportivo nella Fermana F. C., campionato di Serie D 2014/15. In copertina, abbracciato dopo un gol dal centrocampista e capitano Guido Di Fabio e dall’esterno sinistro Fabio Di Venanzio nell’anno della Serie B, stagione 1999/00.

di Redazione

FERMO – Centravanti nell’indimenticabile stagione della Serie B, direttore sportivo a più riprese nella crema del dilettantismo, tra Eccellenza e quarta serie.

Massimiliano Fanesi, attaccante classe 1972, merita senza dubbio un posto nella galleria elitaria degli ex canarini ad aver lasciato un’impronta positiva dalle parti del Girfalco. Indimenticabili, infatti, i 9 centri messi a segno durante il campionato di cadetteria dell’allora Fermana Calcio 1920, così come preziosa è stata l’opera di costruzione della rosa dietro la scrivania dirigenziale nei campionati a venire, nel segno dell’Unione Sportiva Fermana prima e della Fermana Football Club a poi.

Nell’anno in cui la stessa Fermana F. C. è ritornata a lottare sul campo per una posizione di prestigio e di vertice, dopo due amarezze in serie coincise con la doppia retrocessione dalla Serie C all’Eccellenza, transitando naturalmente per la D, l’ex numero 16 canarino analizza il buon momento della compagine, ora all’apice della classifica nel massimo torneo dilettantistico regionale.

Fanesi, dopo una prima parte di stagione caratterizzata dal naturale periodo di assemblamento ed amalgama, causa una rosa del tutto nuova, i canarini, risultati alla mano, hanno poi trovato il passo giusto. Come valuta, a maturazione, l’undici costruito dal direttore sportivo Sergio Filipponi e guidato da mister Augusto Gentilini?

«Considerando i problemi di inizio anno, frutto delle vicende societarie ereditate dal recente passato, ed il fatto di aver iniziato la costruzione della squadra con ritardo rispetto agli standard estivi, ad oggi possiamo definire la composizione della rosa da parte del diesse Filipponi di assoluta qualità. Ha messo a disposizione di Gentilini una rosa di primo livello, assemblata e messa a punto settimana dopo settimana da un tecnico navigato, che rappresenta un lusso per queste categorie. I risultati lo provano».

Da ex attaccante: Guti, Cicarevic, Fofi e Carmona tra i principali protagonisti di un reparto offensivo davvero sopra le righe…

«La Fermana, nel suo complesso, è una squadra equilibrata. Nel reparto arretrato ci sono elementi importanti, nel mezzo c’è gente forte, di personalità e davanti spicca, come sottolineato, una batteria di attaccanti decisamente di prim’ordine. Una qualità complessiva, attacco su tutti, che va a ribadire l’ottimo lavoro fatto dal direttore che, insieme al mister, adesso sta camminando sulla strada per raggiungere l’obiettivo prefissato a monte, nonostante le tante difficoltà che purtroppo caratterizzano la società gialloblù degli ultimi tempi».

Dalla ricognizione sulla squadra al dettaglio sul prossimo turno di campionato che, come noto, mette sotto i riflettori la sfida tra la capolista canarina e la principale antagonista, il K Sport Montecchio, distante appena un punto dalla compagine gialloblù…

«La prossima giornata di campionato mette contrapposte, in maniera stimolante, le prime della classe, costruite per ambire al salto di categoria. I gialloblù, come noto, sono reduci da due retrocessioni, il Montecchio da uno spareggio che valeva la D perso ai rigori. C’è voglia di riscatto in ambo le piazze. Sarà quindi e di certo una bella partita, tra due squadre che hanno voglia di vincere. Ci sono tutti i presupposti per vedere un match con alti valori tecnici».

Restando sulla partita di vertice, che andrà in scena sul fondo di gioco pesarese, quali i temi tattici che secondo lei metteranno di fronte il miglior attacco della stagione al cospetto della miglior difesa del girone in una sorta di spareggio per la vetta dell’Eccellenza?

«Miglior attacco contro la miglior difesa è un dato che la dice lunga su ciò che le squadre stanno facendo vedere, fino a questo momento, nel torneo di Eccellenza. Quella di domenica è una partita da tripla, dove ogni pronostico secco potrebbe essere smentito. Parliamo di due compagini che annoverano giocatori importanti, di categoria superiore, allenati da tecnici preparati come Gentilini e Giuseppe Magi. Ogni tatticismo precostituito è relativo, in campo le squadre hanno elementi in grado di rompere l’equilibrio, e creare l’episodio favorevole, in qualsiasi momento della sfida».


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