Il teatro dell’Aquila di Fermo
protagonista nel video “Polaroid” di Candi Wave

MUSICA - Nella settimana  in cui impazza la ‘febbre sanremese’, due giovani artisti fermani rendono omaggio a uno dei centri culturali più prestigiosi del Fermano con il loro video: «Continueremo a coltivare questa nostra grande passione che è la musica e che ci permette di  esprimere ogni nostra emozione con autenticità,  e ovviamente invitiamo tutti a seguirci».

Ludovico Candidori e Lorenzo Traini, autori del progetto Candi Wave

di Silvia Remoli

C’è qualcosa di profondamente simbolico nello scegliere un teatro storico per raccontare una storia intima. È quello che hanno fatto Ludovico Candidori (classe 2005) e Lorenzo Traini (classe 2006), due giovani artisti fermani che insieme danno vita al progetto Candi Wave, con il loro nuovo brano “Polaroid”, accompagnato da un videoclip girato interamente nelle Marche, con suggestive ambientazioni tra cui spicca la splendida cornice del Teatro dell’Aquila.

Il nome della coppia artistica non è casuale: Candi Wave sintetizza e fonde i loro nomi d’arte, unendo due identità diverse in un’unica onda creativa.

L’unione artistica tra Ludovico e Lorenzo nasce circa tre anni fa. «All’inizio scrivevamo per gioco, ognuno nel proprio studio. Ci mandavamo idee, bozze…era un modo per confrontarci e crescere».

Poi, circa un anno e mezzo fa, l’incontro con una base musicale che ha accattivato entrambi, ha ispirato una nuova prospettiva: «Abbiamo sentito che poteva nascere qualcosa di più serio. Abbiamo lavorato molto sul pezzo, modificato diverse parti e aspettato il momento giusto per pubblicarlo». Quel momento oggi si chiama Polaroid e racchiude armonicamente in sé i due diversi stili dei giovani artisti, il pop-urban di Ludovico ed il rap di Lorenzo.

Una fotografia dell’anima

Il brano è un racconto intimo, sospeso tra malinconia e speranza. «Parla di sensazioni vere, di un passaggio tra passato e presente. È qualcosa che abbiamo vissuto».

Il titolo non è solo evocativo, ma profondamente simbolico.  La Polaroid, la prima fotocamera istantanea creata in America nel 1948, è tornata di moda anche tra le ultime generazioni, cresciute nell’era dei supporti digitali. In un tempo in cui le immagini scorrono veloci sugli schermi e rischiano di dissolversi nel flusso continuo dei ricordi virtuali, la fotografia istantanea rappresenta un gesto diverso: imprimere un momento su carta, trattenerlo, farlo esistere.

E proprio questo è il senso del brano: il desiderio che quel ricordo, quell’immagine emotiva, non svanisca, ma resti tra le mani, concreta, come una fotografia appena sviluppata ma che continua a suscitare emozioni.

Un progetto interamente fermano

Il videoclip di Polaroid è stato girato nel cuore culturale della città, il Teatro dell’Aquila di Fermo, scelta che racchiude un messaggio chiaro: orgoglio delle proprie radici.

«Siamo entrambi fermani e volevamo che si vedesse. L’apertura del sipario con il simbolo della città è un omaggio diretto al luogo da cui veniamo».

Anche la realizzazione del video è stata affidata a un giovane del territorio, in un’ottica di collaborazione locale che rende il progetto interamente “made in Fermo”, si chiama Diego Pugliese e si è occupato sia delle riprese che del montaggio.

E adesso?

Nella settimana  in cui impazza la ‘febbre sanremese’, è un piacere e un orgoglio dare luce a dei giovani ed intraprendenti artisti del nostro territorio a cui abbiamo chiesto cosa vedono nel loro futuro: «Continueremo a coltivare questa nostra grande passione che è la musica e che ci permette di  esprimere ogni nostra emozione con autenticità,  e ovviamente invitiamo tutti a seguirci».

Intanto Candi Wave ha già scattato la sua prima ‘fotografia musicale’. E come ogni vera Polaroid, l’immagine è lì: visibile, viva, impossibile da cancellare.

Clicca qui per guardare il video musicale.


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