Amandola si prepara a vivere un fine settimana all’insegna dell’eccellenza con la settima edizione di Diamanti a Tavola, il festival dedicato al Tartufo Nero Pregiato e ai prodotti tipici del territorio. Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo il centro storico diventerà un grande palcoscenico diffuso tra mercatini, degustazioni, incontri culturali e spettacoli.
Tra i momenti di maggiore interesse, sabato mattina la sessione pratica sulle tecniche di coltivazione del Tartufo Nero Pregiato offrirà un’occasione formativa per operatori e curiosi. A seguire, il convegno dedicato alla valorizzazione del tartufo e dei prodotti tipici dei Sibillini approfondirà prospettive e opportunità di sviluppo.
Il gusto, sabato, sarà protagonista con l’apertura delle osterie e il Palatuber, ristorante tematico dove lo chef Davide Camaioni proporrà piatti a base di tartufo nero pregiato di Amandola sia a pranzo che a cena. Nel pomeriggio spazio alla cultura con la passeggiata storica tra le vie del borgo e la presentazione del libro I Cammini della Rinascita. La giornata si concluderà con musica e spettacolo: concerto di musica classica “Armonie in viaggio da Vienna a Parigi fino al Nord” e serata danzante con il gruppo folkloristico “La Cucuma”.
Domenica il festival proseguirà con nuovi momenti di approfondimento, tra cui il convegno su marketing territoriale e turismo esperienziale legato al tartufo e l’incontro “Il diamante dei Sibillini: territorio, turismo e salute”. Non mancheranno spettacoli itineranti, musica dal vivo e il suggestivo spettacolo “Acrobati del Borgo” in piazza Risorgimento. Per tutta la giornata resteranno attive le osterie con cucina tipica e il Palatuber con le proposte gastronomiche dedicate al prezioso tubero locale.
Un evento, quello di Diamanti a Tavola, presentato nella conferenza stampa di questa mattina presso la sala consiliare. A fare gli onori di casa il sindaco Adolfo Marinangeli: «L’edizione legata al Tartufo nero pregiato rientra proprio nella concretizzazione di quell’idea del tartufo tutto l’anno insieme ad Atam con l’edizione di primavera, quella invernale, quella del tartufo estivo e del bianco nei due weekend di novembre. Attività dunque su dodici mesi in maniera continuativa che viene valorizzata dalla novità di questi giorni. Siamo ormai al completamento del Museo del Tartufo, che speriamo di inaugurare nell’edizione estiva, nel quale si parlerà anche di “casa” e di “cerca”».
Nello specifico dell’offerta dei due giorni è entrato il vicesindaco con delega al tartufo, Giovanni Annessi: «Cerchiamo di fare manifestazioni tutto l’anno per valorizzarlo sempre di più in collaborazione con Atam. Puntiamo sulla specificità della vendita diretta, dai cavatori al consumatore finale, del tartufo fresco delle zone. Altra regola è il divieto assoluto di vendita di prodotti con additivi chimici e di salse tartufate».
Di tutti gli eventi e le offerte intorno al tartufo ha parlato l’assessore al turismo e al commercio Maria Rita Grazioli: «Un weekend che deve essere un’esperienza per il visitatore che possa assaporare il territorio. Abbiniamo anche delle passeggiate per il borgo e per i musei oltre a spazi musicali anche itineranti e e cooking show».
Fondamentale la collaborazione della biologa e nutrizionista Barbara Zambuchini della Partners in Service per l’appuntamento del 28 febbraio con lo chef Camaioni. «Non solo un convegno classico su marketing territoriale ma si parlerà anche di tecniche di coltivazione del tartufo pregiato. Ma anche promuovendo filiere e stili di vita corretti, valorizzando il nero pregiato in abbinamento ad importanti prodotti dei sibillini con la mano dello chef Camaioni».
Significativo l’intervento della direttrice dell’associazione “Città del Tartufo” Antonella Brancadoro che sarà presente in occasione dell’evento ad Amandola, insieme al presidente nazionale: «Da anni partecipo alle manifestazioni di Amandola che offrono al panorama marchigiano e nazionale un esempio di sintesi positiva delle buone pratiche. Comuni come Amandola ci pensano da soli a rispettare la sostenibilità ambientale e la qualità nella programmazione e della visione del territorio, senza trascurare la tutela del consumatore. La presenza dei tartufai ad Amandola è fondamentale, un percorso virtuoso: è un esempio di come i Comuni si organizzano con disciplinari rigidi ma che alla lunga ripagano assolutamente. Amandola ha saputo fare della marginalità una ricchezza testimoniata dalla qualità del prodotto».
Infine il passaggio più atteso sulla qualità e sul prezzo del nero pregiato in questa stagione con l’esperto tartufaio Matteo Giacomozzi, rappresentante di Atam Amandola: «Non ci sono condizioni chiarissime sulla qualità della produzione ma come sempre garantiremo il prodotto grazie a diversi soci che producono il nero. Da quanto raccolto i prezzi dovrebbero aggirarsi intorno ai 1000 euro al chilo da definire anche in base alla pezzatura». Proprio in tal senso arriva la puntualizzazione della direttrice Brancadoro: «Parlare di prezzo al chilo è fuorviante per il consumatore che acquista piccole quantità, sarebbe giusto e corretto parlare di prezzo al grammo per rendere l’idea e per una comunicazione democratica e sostenibile per le famiglie».
Roberto Cruciani
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