Ha preso il via lunedì 23 febbraio il 50esimo corso di Primo Soccorso della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio, un appuntamento ormai consolidato che si conferma punto di riferimento per la formazione e la sicurezza della cittadinanza. La serata inaugurale si è svolta in un’atmosfera di grande partecipazione, circa 110 gli iscritti.
A dare il benvenuto oltre al vicepresidente Romano Giacomozzi, che ha portato i saluti del presidente Ezio Montevidoni assente per motivi di salute, è stato il sindaco Massimiliano Ciarpella, che ha sottolineato il valore civile del progetto, affiancato dal parroco don Toni, il quale ha offerto una riflessione sull’importanza del prendersi cura del prossimo.
La serata iniziale ha celebrato la cultura del dono grazie anche alla partecipazione delle associazioni Avis, Admo e Aido. I rappresentanti delle tre sigle hanno ricordato come il primo soccorso e la donazione (di sangue, midollo e organi) siano facce della stessa medaglia: la difesa della vita.
«Momento emozionante dell’evento è stato l’intervento di Laura Baleani, cestista della Nazionale Italiana Basket Trapiantati. La sua testimonianza – fanno sapere dalla Croce verde – ha toccato profondamente i presenti: attraverso il racconto della sua esperienza personale, Laura ha mostrato come la determinazione sportiva e la gratitudine per il dono ricevuto possano trasformarsi in un messaggio di speranza straordinario. La sua presenza ha ricordato a tutti i corsisti che imparare a soccorrere significa, concretamente, offrire a qualcuno una seconda possibilità.
Il corso proseguirà ora con le lezioni teoriche tenute da medici infermieri e formatori per poi concludersi con quelle tecniche, durante le quali i partecipanti apprenderanno i protocolli di intervento e le manovre salvavita di Rianimazione Cardio-Polmonare (Rcp). L’obiettivo è quello di formare “soccorritori laici” capaci di attivare correttamente la catena dei soccorsi e gestire l’emergenza con lucidità. Con questa prima serata, la Croce Verde di Porto Sant’Elpidio dimostra ancora una volta di voler investire nella prevenzione e nella solidarietà, pilastri fondamentali per una società più sicura e consapevole».
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