P.S.Elpidio, esercitazione antinquinamento Pollex coordinata dalla Prefettura di Fermo (Video)

PORTO SANT’ELPIDIO – Procedura che potrebber tornare utile in caso di incidente marittimo presso la piattaforma offshore Sarago Mare A: simulato impatto con uno dei piloni della piattaforma con relativo incendio a bordo, sversamento di 10mila litri di gasolio e ferimento di due operatori. Insieme alle varie componenti, presenti gli studenti del Montani che hanno messo a disposizione un correntometro sperimentale, utile a prevedere in tempo reale la direzione dei flussi del carburante sversato.
L'intervista al comandante Giuseppe Quattrocchi

Il prefetto Edoardo D’Alascio

Si è svolta oggi, nelle acque antistanti Porto Sant’Elpidio, un’esercitazione, coordinata dalla Prefettura di Fermo, volta a testare la risposta operativa in caso di incidente marittimo presso la piattaforma offshore Sarago Mare A. Lo scenario simulava l’impatto del supply vessel “Anna Guidotti” con uno dei piloni della piattaforma, cui seguivano un incendio a bordo della nave, lo sversamento di circa 10.000 litri di gasolio e il ferimento di due operatori.

 

Il Compartimento Marittimo di San Benedetto del Tronto, guidato dal comandante Giuseppe Quattrocchi, ha diretto le operazioni delle diverse componenti del sistema di soccorso: Comando Vigili del Fuoco di Fermo, Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, Ufficio circondariale marittimo di Civitanova Marche, Ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio, Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Marche, Provincia di Fermo, Comuni di Fermo, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, insieme ai rispettivi gruppi comunali di Protezione Civile e Arpa Marche.

«Per testare la prontezza operativa di uomini e mezzi, nonché la capacità di coordinamento della Sala Operativa, abbiamo volutamente ipotizzato di dover gestire un evento di tale portata. Salvaguardia della vita umana in mare, sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente marino e costiero sono tre distinti aspetti che, già presi singolarmente, possono raggiungere gradi di complessità elevata. Quando vengono messi a sistema e gestiti contestualmente, invece, la complessità aumenta esponenzialmente e per completare missione con successo è necessaria la massima efficacia ed assoluta professionalità» il commento del comandante Quattrocchi.

 

Tutte le forze intervenute hanno operato congiuntamente per fronteggiare gli aspetti sanitari, tecnici e ambientali conseguenti all’emergenza simulata nel corso dell’esercitazione. In particolare, un significativo contributo è stato fornito dall’Istituto Tecnico Tecnologico “G. e M. Montani” di Fermo, i cui studenti, oltre ad assistere alle operazioni espletate durante l’esercitazione, hanno anche messo a disposizione un correntometro sperimentale, sviluppato nell’ambito delle attività didattiche dell’Istituto. Tale dispositivo ha reso possibile prevedere in tempo reale la direzione dei flussi del carburante sversato, consentendo alle squadre operative di intervenire tempestivamente in modo efficace e, in chiave preventiva, di scongiurare il rischio che le sostanze raggiungessero la costa.

 

La Prefettura, dopo aver espresso soddisfazione per l’elevato livello di coordinamento dimostrato anche nella presente occasione, ha sottolineato l’importanza di questa prima esercitazione in chiave sia rafforzativa della capacità di risposta del territorio che, al contempo, di valorizzazione del prezioso contributo formativo e tecnologico assicurato delle istituzioni scolastiche locali coinvolte.

 


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