Yuasa, coach Ortenzi: «Stagione particolare, ora programmiamo il futuro»

GROTTAZZOLINA – Tra analisi della stagione e obiettivo ripartenza, l'analisi del tecnico della Yuasa: «Il fatto che Grottazzolina abbia una credibilità a livello nazionale anche con squadre che hanno campioni assoluti e budget di ben altre dimensioni significa aver costruito qualcosa di solido che rimane, anche a prescindere dal risultato sportivo».

Mattia Minnoni (vice allenatore) e Massimiliano Ortenzi (allenatore)

A Perugia è andato in scena l’ultimo atto di questa Superlega per la Yuasa Battery che ha salutato il massimo campionato nazionale con una sconfitta sul campo ma anche con un prestazione all’altezza soprattutto nei primi due set. Bello l’atteggiamento del pubblico di casa che ha applaudito la Yuasa a fine gara, un gesto che fa capire la dimensione che, una realtà piccola seppur dalla tradizione ultra cinquantennale, ha raggiunto nei massimi livelli del volley nazionale. A fine gara l’analisi di coach Massimiliano Ortenzi è partita proprio dalla gara con i Campioni d’Europa in carica: «Così come domenica scorsa – sottolinea il coach – non era assolutamente facile giocare una buona pallavolo, considerando che gli altri hanno grandi qualità e noi dal punto di vista emotivo subivamo il fatto di scendere in campo con l’esito del campionato già acquisito».

 

Inevitabilmente l’analisi passa all’intera annata: «E’ stata una stagione particolare con tante cose che sono successe fin dall’inizio. Prima di stasera ci siamo detti che anche questo percorso ci deve lasciare qualcosa, possibilmente di buono. Portiamoci via da questa esperienza di due anni, il fatto che in Superlega ci possiamo stare e lo abbiamo dimostrato. Ma è fondamentale non dare mai nulla per scontato e, per stare qui, non possiamo permetterci troppi errori, da ogni punto di vista. Credo che la differenza la fanno sempre le persone e in questo percorso non siamo stati fortunati».

 

Il dubbio che rimane a molti è cosa poteva essere fatto in maniera differente: «Sicuramente potevamo fare qualcosa di meglio, con il senno di poi si possono fare tante considerazioni. Ora però è il momento delle analisi e di guardare al futuro. Questa è una società che non ha mai rinunciato a fare altro oltre a guardare la sua punta di diamante. Ci concentriamo su tutti quelli che sono gli impegni di campo ma programmiamo il futuro con grande lucidità e ritrovando necessariamente entusiasmo e sorriso perché una realtà come la nostra vive di questo. Auspicando che questo messaggio venga capito: fare attività in un poto come il nostro, a livelli altissimi non è semplice».

 

Ma un passaggio è ben chiaro a tutti, con quell’applauso del pubblico di Perugia che ne è assolutamente una conferma: «Il fatto che Grottazzolina abbia una credibilità a livello nazionale anche con squadre che hanno campioni assoluti e budget di ben altre dimensioni significa aver costruito qualcosa di solido che rimane, anche a prescindere dal risultato sportivo». 


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