di redazione CF
Elezioni comunali a Fermo, se sul fronte del centrosinistra i nomi in pole position per la candidatura a sindaco, ossia quelli dell’avvocato Andrea Petracci e della giornalista Angelica Malvatani, sono emersi già da tempo, in casa del centrodestra tutto tace. Ma il silenzio non significa inattività, al massimo stagnazione.
Il centrosinistra, dicevamo, ha già iniziato a schierare la sua formazione: in campo Fermo Città Comune che vede, tra le sue fila, il Pd, Avs, La Città che Vogliamo e Italia Viva. Attendisti il Movimento 5 Stelle e il Partito di Rifondazione Comunista che devono ancora sciogliere la riserva sulla loro adesione alla compagine. Intanto il Pd, nominata Dorotea Vitali alla guida della segreteria del circolo fermano, scalda i muscoli in vista del congresso provinciale che si terrà entro aprile. Sì, vero, al momento la federazione provinciale è commissariata e le chiavi le ha l’onorevole Andrea Gnassi. Ma i dem sono al lavoro per eleggere, entro aprile appunto, un segretario provinciale in modo da arrivare alle elezioni del 24 e 25 maggio con una figura apicale e soprattutto senza l’onta di un Partito che si presenta commissariato alle urne della città capoluogo di provincia.
A destra, o meglio dall’altra parte, invece, per il momento tutto tace. Unica certezza? La candidatura dell’attuale assessore fermano Alberto Scarfini a sindaco (con il gruppo civico targato Calcinaro, e con il sostegno del vicesindaco reggente Mauro Torresi) che ha già affisso i manifesti elettorali. E i partiti di centrodestra? Beh per il momento siamo ancora all’anno zero, ossia a quella dichiarazione congiunta in cui FdI, Fi e Lega hanno espresso congiuntamente l’intenzione di correre uniti e con i simboli. Una dichiarazione che ha spiazzato i civici. Continuare a sostenere il discorso civico “puri e duri” (ancora valido e credibile?) o dichiarare apertamente che quel progetto è tramontato con Calcinaro (oggi assessore regionale alla Sanità) e iniziare un nuovo percorso fatto sì di civismo (lecito) ma dichiaratamente insieme ai partiti, in coalizione? Con la prima ipotesi il rischio più grosso che si correrebbe è che una delle due formazioni potrebbe non arrivare all’eventuale ballottaggio perdendo peso specifico in successive trattative. La seconda opzione, invece, sembra proprio indigesta a chi è aggrappato con le unghie e con i denti al civismo che non accetta partiti e relativi compromessi. Inutile negarlo, vale anche un’altra verità: meno si è in squadra e più possibilità ci sono di giocare titolare, vedasi nomine e incarichi. Ma occorre anche fare i conti col fatto che meno si è, più (almeno teoricamente) si riducono le chances di giocarla quella partita (che fa rima con, ad esempio, la formazione della prossima giunta, in caso di vittoria). E allora che si fa? Dura da dirsi, figuriamoci a farsi.
Ecco dunque che, nel marasma più assoluto, si susseguono incontri, scontri verbali, riunioni. E sono venuti fuori due nomi come possibili candidati per il centrodestra. Anche stavolta si va ad attingere alla giunta: si parla infatti di Annalisa Cerretani e di Alessandro Ciarrocchi. Se quest’ultimo, però, sembra più libero di manovra, sulla Cerretani si fa sentire l’appartenenza alla lista Fm si Muove. Come intende muoversi la civica? E soprattutto l’assessora è ancora nei ranghi o vuole giocare da battitore libero? C’è infatti chi rumoreggia su un suo possibile avvicinamento a Scarfini, anche se va superato lo scoglio Torresi (e si sa che tra i due, Cerretani e Torresi, da anni ormai non corre buon sangue). E in questi ultimi giorni un’altra indiscrezione, al momento solo tale, parlerebbe di una formazione, work in progress, dal nome “Fermo Azzurra” che potrebbe, a sua volta, aderire alla compagine che sostiene Scarfini nella sua candidatura a primo cittadino. E fin qui nulla di strano se non fosse che quell’aggettivo “azzurra” ha fatto drizzare le antenne tra i partiti di centrodestra. C’è chi borbotta perché quell'”Azzurra” è un richiamo troppo esplicito a Forza Italia e perché inizia a serpeggiare la voce che qualche simpatizzante di Fi potrebbe aderirvi. E quel blocco di centrodestra di cui sopra? Che fine farebbe? Insomma movimenti sussultori che rendono tutto ancora a dir poco instabile nel confronto tra civici e partiti che sembrano lontani da un appianamento. Il tutto mentre l’orologio e il calendario scorrono. E il 24 e 25 maggio si avvicinano. Tic tac tic tac…
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati