La piccola comunità di Montelparo è alla ricerca del nuovo sindaco. A tre mesi dalle prossime elezioni amministrative infatti, il primo cittadino Marino Screpanti, alla guida del borgo da ormai quindici anni, ha deciso di dire basta e farsi da parte. Un impegno diventato ormai troppo esoso per Screpanti, che nonostante abbia ricevuto più di una richiesta per candidarsi ancora e possa farlo, visto che il vincolo dei tre mandati consecutivi è stato cancellato per i Comuni con meno di 5000 abitanti, ha tutta l’intenzione di abbandonare. «Continuerò comunque a far parte della vita attiva di Montelparo, magari impegnandomi in qualche associazione cittadina – ha confessato recentemente Screpanti – il ruolo di sindaco però richiede un impegno ed energie diverse, che dopo tre lustri non mi sento più di garantire». In molti sperano comunque in un ripensamento last minute da parte di Screpanti, soprattutto qualora non si riuscisse a trovare la quadra su un nome diverso.
Dopo aver maturato molta esperienza in questi anni, prima come consigliere e poi come assessore, l’erede naturale di Screpanti sembrava poter essere il suo vicesindaco Gianluca Del Gobbo, anche per dare continuità a quanto fatto dall’amministrazione in questo mandato. Il condizionale però è d’obbligo, perché nonostante le avance fatte da più parti e la “benedizione” di Screpanti, al momento Del Gobbo non sembra intenzionato a candidarsi. In politica però mai dire mai, chissà quindi che giorni di riflessione non passano far cambiare idea al vicesindaco, che domenica dovrebbe indossare la fascia tricolore per accogliere in paese il nuovo parroco.
Nel frattempo sembrerebbe che alcuni esponenti di centrodestra si stiano muovendosi per allestire una lista più identificativa, allontanando il civismo che ha segnato le ultime stagioni politiche montelparesi. L’ex sindaco di Monsampietro Morico, Romina Gualtieri, sembra aver declinato “l’invito” a candidarsi già al primo tentativo di approccio.
«Mi dispiacerebbe che si abbandonasse la strada intrapresa in passato del civismo, che abbiamo percorso sia io che i miei avversari – ha decretato Screpanti – in una piccola comunità come la nostra c’è bisogno di dialogo ed unità politica, non di schieramenti ideologici che sono spesso causa di divisioni».
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