Pmi marchigiane e Borsa: la quotazione come leva strategica di crescita

AZIENDE - Alla Loggia dei Mercanti un confronto qualificato per accompagnare le imprese verso il mercato dei capitali

L’intervento del presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini

La quotazione in Borsa rappresenta oggi per le Piccole e Medie Imprese un’opportunità concreta per crescere e affrontare mercati sempre più complessi e competitivi.

A questo tema è stato dedicato il convegno “La quotazione delle Pmi come fattore competitivo”, promosso da Camera di Commercio delle Marche e Università Politecnica delle Marche, svoltosi questa mattina alla Loggia dei Mercanti di Ancona. L’iniziativa ha inaugurato il Roadshow 2026 con cui i due enti intendono portare nei territori momenti di approfondimento tecnico su temi strategici per lo sviluppo del sistema produttivo marchigiano: dal turismo, alle strategie per attrarre e mantenere la presenza dei giovani nella nostra regione.

La quotazione non è soltanto un’operazione finanziaria: è un percorso evolutivo che consente alle imprese di rafforzare governance e assetti organizzativi, migliorare i processi decisionali, accrescere la trasparenza e consolidare la propria credibilità verso investitori, clienti e stakeholder.

Il convegno è stato rivolto in particolare alle PMI marchigiane che vogliono comprendere se e come il mercato dei capitali possa diventare una leva di sviluppo, offrendo strumenti concreti, testimonianze aziendali e un confronto diretto con esperti, istituzioni, mondo accademico, advisor e operatori finanziari.

«La regione Marche, com’è noto, è caratterizzata dalla presenza di un numero consistente di imprese che hanno una limitata dimensione in termini di addetti – ha sottolineato Gian Luca Gregori, presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale e coordinatore dell’incontro – si tratta di aziende particolarmente eccellenti dal punto di vista tecnico-produttivo, spesso deboli per quanto concerne la funzione commerciale ed anche piuttosto fragili in termini organizzativi e di governance. Altro aspetto critico riguarda la capitalizzazione e la necessità di risorse finanziarie, per attuare strategie di sviluppo»

«Un ulteriore elemento oggetto di riflessione – ha proseguito il prof. Gregori – si riscontra nel numero elevato di laureate e laureati marchigiani che lavorano all’estero; potrebbero rientrare nelle Marche, ma in imprese più strutturate, a fronte di prospettive di carriera e di un determinato ruolo.
Nel Convegno è stata affrontata la tematica della quotazione delle piccole imprese nel segmento ex-Aim, ora Euronext Growth Milan, per acquisire risorse finanziarie, ma soprattutto per l’utilità di realizzare una due diligence, strutturarsi maggiormente, mediante l’adozione della L. 231, per la costituzione di un Cda caratterizzato da un componente esterno. Va peraltro osservato che tale scelta non può riguardare molte imprese, ma soltanto quelle in grado di “sopportare” il ricorso alla quotazione, ottenendo comunque numerosi vantaggi e non solo in termini finanziari. È questa la riflessione che l’attuale Convegno vuole innescare, anche mediante l’analisi di due casi reali».

«Camera Marche è impegnata a creare occasioni di informazione qualificata e di accompagnamento per le imprese – ha ricordato il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini – Il nostro obiettivo è fornire strumenti concreti affinché gli imprenditori possano valutare con consapevolezza tutte le opportunità disponibili, inclusa la quotazione, che può rappresentare un importante acceleratore di sviluppo, innovazione e competitività per il territorio. L’Ente camerale in questa sfida può svolgere un ruolo di abilitatore culturale, facilitatore finanziario, ponte tra imprese e mercato dei capitali».

«La quotazione rappresenta per le Pmi un passaggio di crescita che va ben oltre la raccolta di capitali – ha aggiunto il Presidente – Significa adottare modelli organizzativi più strutturati, rafforzare la cultura manageriale e posizionarsi con maggiore solidità nei mercati nazionali e internazionali. In un sistema economico sempre più complesso, dotarsi di strumenti evoluti diventa un fattore competitivo decisivo. Il tessuto produttivo marchigiano, fortemente orientato all’export e caratterizzato da imprese dinamiche e specializzate, può trovare nel mercato dei capitali un alleato per sostenere progetti di innovazione, crescita dimensionale e apertura a nuovi mercati. Con Giorgio Fuà il modello marchigiano è diventato un riferimento. Dobbiamo tonare a portare la nostra regione a quella stagione storica».

Sulla stessa linea l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche, Giacomo Bugaro che ha sottolineato l’importanza di «vincere la diffidenza degli imprenditori verso “nuovi” strumenti come la quotazione in borsa» spiegando che «la Regione Marche sta già affrontando la questione lavorando a forme di supporto e incentivi per chi vuole approcciare la quotazione consapevoli che si tratta di un passo dispendioso per le PMI e non ci può limitare alla previsione di un cadeaux, servono aiuti significativi».

All’incontro ha preso parte il sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano che nel suo intervento di saluto ha sottolineato «la quotazione delle Pmi rappresenta una scelta strategica per rafforzare competitività delle imprese marchigiane. Il Governo, con l’approvazione della Legge Capitali 2024 e i successivi decreti attuativi, sta rendendo il mercato più proporzionato e accessibile alle PMI. L’obiettivo è facilitare l’accesso alla quotazione senza ridurre tutele e trasparenza per avere un sistema meno dipendente dal credito bancario e più aperto al capitale di rischio».

Hanno portato il loro contributo Andrea Perna (Direttore Dipartimento di Management, Università Politecnica delle Marche), Federico Cornelli (Commissario Consob) , Fabio Musso (Pro-Rettore Università di Urbino),Caterina Lucarelli (Professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, Università Politecnica delle Marche), Alessandro Lucchetti (Studio Avv. A. Lucchetti & Associati) ,Alberto Alfiero (Vice Direttore Generale Banca Finnat) .

Le conclusioni sono state affidate al Governatore della Regione Marche,Francesco Acquaroli: «Nostro compito istituzionale è quello di affiancare le imprese, non solo aiutandole a consolidarsi ma anche spingendole ad rafforzarsi ed evolversi. Negli scorsi cinque anni abbiamo affrontato il tema del sostegno al credito, destinando oltre 100 milioni, oggi, in vista della prossima programmazione si impone una riflessione su scelte nuove. Gli aspetti e i temi da considerare sono moltissimi: il passaggio generazionale, la capacità di essere attrattivi per i giovani e trattenerli, l’innovazione d’impresa. Lavorando insieme ai corpi intermedi, facendo crescere le università, dare più opportunità ai giovani, consentire al tessuto economico di guadagnare fette di mercato, per tornare una regione tra le più trainanti. Non tutte le sfide saranno affrontabili subito, incidono la complessità dei mercati, gli scenari geopolitici mutevoli, i tempi procedurali, ma iniziative come quella odierna vanno in questa direzione».

Il convegno ha offerto anche il punto di vista diretto di imprese, coordinate da Gian Luca Gregori, che hanno già intrapreso il percorso verso il mercato dei capitali, condividendo scelte strategiche, risultati raggiunti e prospettive future. Tra queste Ubaldi Costruzioni S.p.A: «un operatore diversificato nel settore dell’edilizia. Dal 30 dicembre 2024, è stata ammessa da Borsa Italiana alle negoziazioni delle proprie azioni ordinarie sul mercato Euronext Growth Milan, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana. Si è aperta così una nuova pagina nella storia dell’azienda marchigiana impegnata sin dal 1946 nella realizzazione di importanti opere in tutta Italia» spiegano dalla Camera di Commercio.

«La quotazione in Borsa – ha spiegato Massimo Ubaldi, amministratore delegato di Ubaldi Costruzioni – ha rappresentato per Ubaldi Costruzioni un passaggio strategico che ha rafforzato ulteriormente la nostra credibilità, visibilità e solidità finanziaria. Operare come Società quotata significa adottare standard elevati di trasparenza e governance, elementi che accrescono la fiducia di stakeholders, istituzioni e partners. Le risorse raccolte con l’IPO ci hanno consentito di sostenere la crescita, investire in competenze e innovazione e consolidare la nostra struttura patrimoniale, rafforzando il posizionamento nelle gare pubbliche e nelle attività infrastrutturali ad alta specializzazione. La Borsa è per noi uno strumento di sviluppo e responsabilità: un acceleratore di crescita che ci permette di guardare al futuro con maggiore solidità, continuando a contribuire allo sviluppo del territorio marchigiano e del Paese».

A seguire, Websolute S.p.A., gruppo attivo nella trasformazione digitale delle imprese e quotato dal 2019 su Euronext Growth Milan di Borsa Italiana.

«Oggi Websolute – aggiungono dalla Camera Marche – è a capo di un gruppo composto da otto società industrialmente complementari, con oltre 213 professionisti e 11 sedi sul territorio nazionale, operando su strategia, branding, demand generation, e-commerce, tecnologia e Generative Artificial Intelligence, affiancando PMI italiane nei percorsi di trasformazione digitale. Il percorso evolutivo del gruppo ha previsto una profonda riorganizzazione societaria, la trasformazione in S.p.A., l’ingresso di un fondo specializzato nel settore tecnologico e, nel settembre 2019, la quotazione. Dal 2013 al 2024 l’azienda ha registrato una crescita media annua significativa del valore della produzione, dell’Ebitda e dell’occupazione, accompagnata da un rafforzamento della struttura organizzativa e del posizionamento competitivo».

«La crescita degli ultimi undici anni dimostra che la quotazione è stata una leva di accelerazione industriale: nel digitale il valore nasce dalla capacità di investire prima degli altri e trasformare rapidamente la visione in execution – ha sottolineato Maurizio Lanciaprima, amministratore delegato CfO e Investor Relations Manager di Websolute – La quotazione ha rappresentato per il gruppo uno strumento funzionale a sostenere investimenti in innovazione, operazioni di M&A e sviluppo di nuove business unit – tra cui quella dedicata alla Generative AI – rafforzando governance e capacità decisionale in un mercato caratterizzato da forte dinamismo e rapidità evolutiva».


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