Sanremo, Dardust ed Ermal Meta emozionano nella serata cover

MUSICA - Faini firma il brano in gara "Stella Stellina". Nella sfida del venerdì il duetto sulle note di "Golden hour" di Jvke. Prima che una collaborazione, un'amicizia che dura da vent'anni. Il cantante: : «Questo ragazzo è uno dei migliori produttori d’Europa»

di Filippo Ferretti 

 

Aveva deciso di diradare le sue presenze al Festival di Sanremo, sia come autore, che come produttore, direttore d’orchestra e musicista. Invece Dardust, al secolo Dario Faini, dopo decine di collaborazioni avvenute con altrettante canzoni partecipanti alla Cittàù dei Fiori, a partire dal 2012, stavolta non è riuscito a dire di no.

Dardust sul palco con Ermal Meta

 

Prima arrangiando e producendo il brano scritto da Ermal Meta, “Stella Stellina”, presente alla kermesse di quest’anno e poi accettando di esibirsi con lui nella serata delle cover, andata in onda ieri sera, mediante una loro magnetica trasposizione di “Golden hour” di Jvke.

 

E se il brano in gara, ha conquistato il cuore del pubblico del 76esimo Festival di Sanremo, in questa veste esotica di drammatica ninna nanna dedicata alle bambine e ai bambini che muoiono nelle guerre, la particolare versione del pezzo del cantante americano ha emozionato tutti per la sua grande forza comunicativa.

 

Nel momento in cui Ermal Meta, con il quale Dardust vanta un’amicizia ventennale, gli ha proposto il brano “Stella Stellina”, un accorato inno alla speranza e alla vita, Sanremo è tornato nelle giornate dell’ex Elettrodust, da mesi in tour nei teatri italiani e stranieri con le canzoni dell’ultimo album “Urban Impressionism” e reduce dall’impegno a favore delle Olimpiadi Invernali con la sua musica.

 

«Ermal è stato il primo che ho conosciuto 20 anni fa, quando abitavo a Roma e con cui ho collaborato nel pop: la tematica del suo brano mi è molto a cuore e non ho potuto rifiutare», spiega Dario “Dardust” Faini a proposito del nuovo incontro con il cantautore di origini albanesi, già vincitore all’Ariston nel 2018 con Fabrizio Moro e il brano “Non mi avete fatto niente”.

 

«È una ninna nanna per i bambini vittime di Gaza e il rischio era cadere nella retorica, nel caricaturale, ma abbiamo pensato di ovviare a tutto ciò con un impianto ritmico molto contemporaneo», racconta della genesi di “Stella Stellina”, che è venuta alla luce in maniera molto originale e dopo molti esperimenti.

Nel backstage

 

«Anche il brano di Jvke ci ha fatto particolarmente unire: parte da questo meraviglioso arpeggio e poi si estende nell’emotività e nella voce di Ermal e dei suoi falsetti», confessa il talentuoso ascolano di questo brano della straordinaria potenza evocativa e in grado di ottenere un milione di streaming, firmato dal cantautore e produttore discografico statunitense, capace di parlare a tutte le persone del mondo con la sua grande potenza emotiva.

 

Un’ esecuzione da brivido, culminata con un forte abbraccio tra i due artisti e dalle parole di Ermal Meta all’amico: «Questo ragazzo è uno dei migliori produttori d’Europa».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti