«Le togliamo le ghiande dallo stemma di Amandola?» L’appello di Treggiari

AMANDOLA - La lettera di Riccardo Treggiari, ex sindaco di Amandola: «Credo che il Comune debba prendere contatti con il Ministero degli Interni, tramite la Prefettura, e chiarire definitivamente la questione. Un fatto è certo: dal mandorlo non nascono ghiande e, se è quercia quella dello stemma, ma tutto nega questa ipotesi, facciamocene una ragione, ma diciamolo ad alta voce».

Riceviamo da Riccardo Treggiari (ex sindaco di Amandola) e pubblichiamo:

«Le togliamo le ghiande dallo stemma di Amandola? La stranezza della gente di questo paese è il lamentarsi, quando non vista, per poi finire rassegnata, in silenzio, di fronte ad ogni problema che nasce.
Sto segnalando da più di un anno una cosa molto semplice da risolvere, ma che, malgrado le promesse fattemi, sul problema non si muove neanche una paglia.

Ho segnalato che quelle mega ghiande, che pendono da un improbabile mandorlo, nello stemma di Amandola, ci coprono di ridicolo. Perché? Perché il mandorlo compare nella storia paesana sin dalla sua fondazione, primeggia nel frontespizio degli Statuti, è protagonista nella leggenda di Fillide, trasformatasi in mandorlo fiorito nell’altura di Castel Leone, come viene anche narrata, in bella vista, nei cartelloni del progetto Sibillini Romantici, lungo Via Battisti.
Detto questo, diciamo subito che il problema nasce non oggi, ma nel 1983. All’ epoca ci fu un Decreto del Presidente della Repubblica, riportato pari pari, oggi, su Wikipedia dove in effetti si dice che nel simbolo del Comune c’ è una roverella….
Sicuramente fu un errore, ma nessuno, all’ epoca, si prese la briga di fare apportare la necessaria modifica. Quello che però lascia perplessi è che, di quella pratica, in Comune, sembra non ci sia traccia.

Che cosa fare allora? Credo che il Comune debba prendere contatti con il Ministero degli Interni, tramite la Prefettura, e chiarire definitivamente la questione. Un fatto è certo: dal mandorlo non nascono ghiande e, se è quercia quella dello stemma, ma tutto nega questa ipotesi, facciamocene una ragione, ma diciamolo ad alta voce».


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