Elezioni comunali, Malvatani si presenta: «No ai veleni, una “nuova storia” per Fermo»

L'investitura ufficiale di Angelica Malvatani è avvenuta oggi pomeriggio. Soddisfatte le forze di coalizione. E a chi fa notare che non ha esperienza, ha risposto: «Quando ci sono persone intelligenti e preparate come quelle che ho intorno a me, non credo sia un problema. Dove mancherà la mia esperienza ci sarà la competenza di coloro che mi accompagnano»

La coalizione Fermo Città Comune con Angelica Malvatani

L’investitura ufficiale di Angelica Malvatani, candidata sindaca per la coalizione di centrosinistra Fermo Città Comune, è avvenuta oggi pomeriggio. Soddisfatte le forze di coalizione.

 

Prima uscita pubblica, dunque, per Angelica Malvatani, il nome su cui sinistra e centrosinistra hanno deciso di confluire in vista delle prossime elezioni comunali. La candidata è appoggiata infatti da Pd, Avs, Rifondazione Comunista, Italia Viva e la civica La Città che Vogliamo.

Una candidata che ha, dunque, aver messo d’accordo le diverse anime di una coalizione, meno che mai scontata visto il momento di passione vissuto in particolare dal Pd provinciale.

Le forze progressiste di Fermo, quindi, sfilano compatte fino alle urne, salvo colpi di scena in corsa.

«Abbiamo partecipato a tavoli programmatici e abbiamo visto che c’era convergenza su temi per noi fondamentali, come salario minimo comunale, l’attenzione alle fasce deboli, piano per i trasporti, sanità territoriale, con una politica al servizio dei cittadini e non degli interessi di pochi. Non abbiamo aderito subito alla coalizione, non per snobismo ma perché secondo noi c’erano alcuni nodi che andavano sciolti» ha affermato Cosimo Del Faro (Rifondazione Comunista), durante la conferenza stampa indetta presso la sala dei gruppi consiliari di Fermo questa sera.

Del Faro ci ha tenuto anche a fare alcune precisazioni riguardanti notizie trapelate sulla stampa: «Non abbiamo mai detto che per noi sarebbe stato un problema che entrasse in coalizione “La città che Vogliamo” . Abbiamo detto che il centrosinistra ha delle responsabilità diffuse che ci hanno portato alla situazione in cui si è oggi, penso ai casi di Santa Lucia e via Respighi. C’era necessità di ripartire da zero, per noi la candidatura di Malvatani è lontana dalle dinamiche di partito e ciò ci fa pensare che sia la giusta direzione».

«Ringrazio Del Faro per le sue parole e precisazione – ha affermato Nicola Pascucci, coordinatore de “La città che vogliamo” – Noi stiamo lavorando da tanto a questo progetto, lo dico con emozione, perché questa unione non è scontata nelle Marche, abbiamo fatto dei mea culpa e ognuno ha fatto un passo indietro. Siamo orgogliosi e contentissimi di essere a questo tavolo. Ci teniamo a dire che attendere il Movimento Cinque Stelle e Rifondazione Comunista era solo perché si sono tenute riunioni interne, nulla è stato calato dall’alto».

Incertezza iniziale del Movimento Cinque Stelle fermano solo «per capire se avevamo le forze per presentare una nostra lista, sui programmi saremmo stati d’accordo senza problemi. Un gruppo progressista ci rappresenta a pieno» precisa il segretario Stefano Fortuna.

«Il Pd è stato testardamente unitario, intraprendendo un percorso con tutta la coalizione. Per noi –  ha sottolineato Dorotea Vitali, segretaria del Pd di Fermo – è iniziata la fase di ascolto quell’8 febbraio quando abbiamo lanciato le linee programmatiche e abbiamo raccolto davvero tante idee, che stiamo ancora elaborando. Tutto si basa sui cinque punti su cui poteremo avanti la nostra campagna elettorale: sanità pubblica, salario minimo comunale – mozione rigettata dall’attuale amministrazione – trasporto pubblico gratuito per gli over 65 e per gli studenti residenti nell’area comunale, sedi di confronto permanenti e ufficio comunale per il diritto alla casa. In merito al quarto punto, vogliamo riaprire i comitati di quartiere. Questa città ha bisogno che l’amministrazione comunale sia nei territori, per pianificare la vita della città con cittadini e associazioni».

Per Gaetano  Massucci, di Italia Viva, «in questo momento Fermo ha bisogno di un cambiamento, di una novità  e la prima è già l’unità del centrosinistra. Italia Viva non poteva sottrarsi a questa bellissima novità. Siamo favorevoli ai punti di convergenza e a evitare ciò che ci potrà dividere, soprattutto quando in una città  come Fermo occorre essere concreti, parlare di cose da fare, ma soprattutto che non sono state fatte. Italia Viva è presente convintamente, siamo a disposizione con le nostre energie di forza moderata, per raggiungere un cambiamento attraverso la vittoria. Angelica Malvatani ci rappresenta ampiamente».

Dal canto suo, Giovanna Fanci di AVS ha aggiunto: «A nome di tutto il partito dico che siamo contenti di partecipare a questo progetto, anche per i modi utilizzati come il primo incontro con la cittadinanza tenutosi a Villa Vitali, in cui sono emerse criticità e proposte. Ringrazio sia Angelica Malvatani per esserci messa a disposizione, sia Andrea Petracci (altro nome in ballo per la candidatura, ndr). Mettiamo in campo tutto il nostro bagaglio, con loro, per un futuro che segua una linea politica  chiara e di rottura con quanto emerso negli ultimi anni, perché crediamo di potercela fare. Abbiamo le carte per mandare a casa l’attuale amministrazione».

Le parole della candidata Malvatani

Angelica Malvatani

«Io racconto questa città da 26 anni come giornalista, credo di averla conosciuta in quasi tutti i suoi angoli, ho conosciuto e raccontato tante persone. Soprattutto la sofferenza, il volontariato, le disabilità, ho  raccontato chi aveva bisogno di avere una voce, quindi, quando mi hanno chiesto di rappresentare questa coalizione ho pensato di mettere a disposizione questo: la mia capacità di ascoltare e fare tesoro  di quello che mi veniva detto. Inoltre, questa volta ho pensato di avere la possibilità di fare qualcosa sul serio e cambiare la loro storia insieme e quella della città. Non a caso lo slogan che abbiamo scelto tutti insieme è: “Una nuova storia” , come se scrivessi il momento più importante della mia vita e lo faccio con un senso di responsabilità enorme. Ci metto l’amore per questa città e la speranza che nutro per i suoi ragazzi, che hanno bisogno di punti di riferimento e di persone che parlino in maniera pacata, che non portino la violenza nei discorsi. Di una città che sia vicina a loro, agli anziani, a tutte le solitudini. Vogliamo costruire un progetto credibile, incontrando e ascoltando tutti. Non si cala nulla d’alto, né per ripicca, né per dispetto. Andrea Petracci mi seguirà in questa campagna, lui metterà la sua esperienza e solidità. Saremo insieme, incontremo le persone».

Malvatani ci ha tenuto a distanziarsi dai veleni della campagna regionale: «Noi non parleremo mai male degli avversari, racconteremo ciò che vogliamo fare. Siamo stanchi dei discorsi di odio. Io conosco solo un modo di parlare: con rispetto e con attenzione. La scorsa campagna regionale è stata violenta nel linguaggio, non possiamo dare questo esempio ai ragazzi».

E a chi fa notare che non ha esperienza, ha risposto: «Quando ci sono persone intelligenti e preparate come quelle che ho intorno a me, non credo sia un problema. Dove mancherà la mia esperienza ci sarà la competenza di coloro che mi accompagnano».

Silvia Ilari

 



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