Numeri in aumento e progetti di ulteriore crescita nel futuro è quanto è stato evidenziato ieri 1 marzo durante l’assemblea annuale ordinaria dell’Avis comunale di Petritoli che raccoglie i donatori dei comuni di Petritoli, Montegiberto, Ponzano Di Fermo, Montottone, Moresco, Monte Vidon Combatte, Ortezzano, Monte Rinaldo, Monsampietro Morico, Montelparo e Monteleone Di Fermo. Dal direttivo, dopo i ringraziamenti alle amministrazioni comunali di riferimento ed i saluti portati dalla presidente provinciale Elena Simoni, sono stati presentati all’approvazione dei soci i bilanci consuntivo del 2025 e preventivo del 2026 che l’assemblea ha approvato.
Ma non solo di numeri si è parlato che comunque hanno messo in evidenza un aumento delle donazioni sia di sangue intero, 269, con un +20%, che di plasma , ben 77, con un aumento del 10%, n linea con quelli provinciali che hanno visto in incremento di 1285 (+20% circa) di donazioni complessive. Attraverso il presidente Gaetano Massucci la comunale ha voluto analizzare le difficoltà e le necessarie strade da percorrere per migliorare i numeri e la cultura del dono.
«Nonostante la presenza di nuove adesioni non siamo del tutto soddisfatti soprattutto in riferimento all’invecchiamento della popolazione dei donatori con la progressiva esclusione di persone per età o per malattie intercorrenti. Da qui il nostro impegno per i prossimi anni ed in particolare per il 2026 per attrarre sempre più giovani a diventare donatori. Dovremo riuscire a far passare in modo più convincente il messaggio che il sangue è una delle risorse più preziose in ambito sanitario. Non sempre ci si rende conto di quanto spesso sia necessario il sangue. Alcuni credono che gli ospedali ne abbiano bisogno solo in caso di emergenza, ignorando che i pazienti sottoposti a cure oncologiche o malattie croniche necessitano di trasfusioni regolari».
»Le routine moderne lasciano poco tempo libero alle persone. Tra lavoro, famiglia e impegni personali, sembra che non ci sia più tempo per donare. Non sempre è facile raggiungere i centri di raccolta e chi desidera donare potrebbe trovare il luogo scomodo o di difficile accesso il che scoraggia la partecipazione regolare. Proprio per questo – conclude Massucci – abbiamo iniziato un percorso di organizzazione, in collaborazione con la Ast, per la costituzione di un punto prelievi a Petritoli che possa essere di maggiore prossimità per il donatore. Sarà importante per il futuro nella promozione del la cultura del dono impegnarci nell’aspetto educativo con l’aiuto di tutte le agenzie preposte a questo: scuole, famiglie e parrocchie. Il 2026 sarà l’anno che ci vedrà rientrare nella sede rinnovata, dopo il lungo periodo con sede provvisoria in un container per i lavori nel distretto sanitario di Petritoli. Sicuramente sarà più agevole impegnarci a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti davanti in collaborazione stretta con la nostra AST, con il centro trasfusionale ed in sinergia con l’Avis provinciale».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati