
Nella foto da sinistra: Marco Romeo, Roberto Grinta, Rossana Berardi, Renato Bisonni, Simone Giglietti, Maria Serena Chiucchi, Andrea Caranfa,
È stato presentato durante una conferenza stampa indetta presso la sede Univpm di Fermo in via Brunforte, il progetto Vita un programma per sostenere il reinserimento sociale e professionale delle donne che hanno affrontato una malattia oncologica, attraverso un percorso integrato di accompagnamento, formazione e supporto personalizzato.
Realizzato da un’Ats composta da Università Politecnica delle Marche quale capofila, Ast di Fermo, Semper Odv-Ets, Cna Fermo e Cna Macerata, il Progetto Vita è cofinanziato dall’Unione Europea e promosso dalla Regione Marche nell’ambito del Programma del Fondo Sociale Europeo.
Presenti la professoressa Maria Serena Chiucchi, delegata del rettore a comunità universitaria e valori condivisi, la professoressa Rossana Berardi, direttrice scientifica del progetto Vita e professoressa ordinaria di oncologia medica Univpm, il dottor Roberto Grinta, direttore generale Ast Fermo e il dottor Renato Bisonni direttore Uoc Oncologia dell’Ast Fermo, Simone Giglietti Presidente Cna Macerata con direttore di Cna Fermo Andrea Caranfa e Marco Romeo di Semper Odv-Ets.
In Italia vivono circa 3,7 milioni di persone dopo una diagnosi di tumore, di cui il 56% donne, in età lavorativa e con buone prospettive di vita. Nelle Marche ogni anno oltre 4.400 donne ricevono una diagnosi oncologica e nel 40% dei casi ciò avviene durante la vita lavorativa, rendendo critico il rientro al lavoro. Studi recenti evidenziano che oltre il 40% delle pazienti incontra difficoltà nel reinserimento, legate a problemi fisici, cognitivi e organizzativi, con frequenti cambiamenti o perdita dell’occupazione. Il progetto Vita intende rispondere a questo fabbisogno offrendo strumenti concreti per favorire autonomia, empowerment e piena inclusione sociale e lavorativa.
Il progetto si articola in due fasi, la prima prevede la diffusione del bando, la selezione delle beneficiarie, attività formative su patologie oncologiche e life skills e azioni di orientamento e matching con le aziende attraverso incontri di gruppo e colloqui individuali.
La seconda fase comprende l’attivazione delle borse lavoro e il coordinamento delle attività operative, con monitoraggio continuo, prosecuzione della formazione, counseling motivazionale post-inserimento, gestione amministrativa e supporto nella risoluzione delle criticità.
Cna Fermo e Cna Macerata offriranno inoltre consulenza per il reinserimento, formazione sulla ricerca attiva del lavoro e sul diritto del lavoro. Elemento innovativo del progetto è l’integrazione tra formazione preliminare e continua sulle soft skills e supporto psico-oncologico. Parallelamente, Univpm e Semper Odv-Ets svolgeranno attività di ricerca sul disagio psicologico e sugli esiti socio-sanitari e socio-occupazionali dell’intervento. Il programma è rivolto a 12 donne disoccupate residenti nella provincia di Fermo.
Le domande di partecipazione possono essere presentate utilizzando il modulo disponibile presso il reparto di Oncologia di appartenenza e inviandolo all’indirizzo progettovita26@gmail.com. L’iniziativa è parte dell’Avviso Pubblico dedicato a progetti per il (re)inserimento delle donne con pregressa patologia oncologica, previsto dalla DGR 618/2025.
«Il nostro Ateneo è orgoglioso di essere promotore e prendere parte attiva nel progetto Vita – afferma la professoressa Maria Serena Chiucchi – che è frutto di una collaborazione solida e generativa tra la nostra istituzione, l’Ast di Fermo e il tessuto produttivo e associativo: Semper Odv-Ets, Cna Fermo e Cna Macerata. Questa alleanza, sostenuta dalla Regione Marche nell’ambito del Fondo Sociale Europeo, dimostra quanto la cooperazione e la partnership tra Enti e Istituzioni sia decisiva per trasformare la conoscenza in impatto concreto. Il progetto Vita rappresenta pienamente la Terza Missione dell’ateneo: mettere competenze scientifiche, ricerca e formazione al servizio della comunità, promuovendo inclusione, autonomia e qualità della vita. Con Vita l’Università rafforza il proprio impegno nel generare valore pubblico, accompagnando le donne in un percorso di reinserimento sociale e professionale fondato su evidenze, responsabilità condivisa e attenzione alla Persona».
«Da oncologa, prima ancora che da referente scientifica del progetto – afferma la professoressa Rossana Berardi – so bene che la conclusione delle terapie non coincide con la fine del percorso di cura. Il ritorno alla vita quotidiana, e in particolare al lavoro, rappresenta una delle fasi più delicate del percorso di cura. Non è un semplice rientro, ma una vera transizione esistenziale, che coinvolge identità, autonomia, relazioni e progettualità futura. Per questo il progetto che non si limita all’inserimento occupazionale, ma accompagna ogni donna in modo personalizzato, integrando formazione, orientamento e supporto psicooncologico. La malattia può lasciare segni fisici ed emotivi, ma non cancella competenze, talenti e capacità: il nostro compito è creare le condizioni perché possano essere riconosciuti e valorizzati. Questo risultato è frutto di una collaborazione efficace e preziosa con l’Oncologia dell’Ast di Fermo, con Cna e con Semper Onlus: una sinergia tra sanità, mondo produttivo e terzo settore che rappresenta anche un esempio concreto di Terza Missione universitaria, in cui ricerca, assistenza e impatto sociale si intrecciano per generare valore per la comunità».
Roberto Grinta, Direttore generale Ast Fermo: «Questo progetto rappresenta, a mio avviso, un esempio virtuoso di coesione e collaborazione dalle molteplici valenze. Qui troviamo una totale sinergia tra gli attori che vi hanno aderito, tutti con un’unica mission: quella di mettersi al servizio e in supporto di una categoria fragile. Si promuove, infatti, il reinserimento professionale e sociale di donne che hanno dovuto affrontare una patologia oncologica. Non posso non ringraziare l’Università Politecnica delle Marche che si è fatta promotrice di questa lodevole iniziativa, così come tutte le realtà che vi hanno aderito comprendendone l’alto valore sociale, umano e occupazionale. Abbiamo subito deciso di essere della partita perché, a nostro avviso, la sanità pubblica è anche e soprattutto questo: non solo puntuali percorso e sostegno clinico ma anche un’umanizzazione delle cure e dell’assistenza al paziente, a 360 gradi, per quanto di nostra competenza, che va oltre la diagnosi con l’Azienda che è e resta al fianco del paziente e dei suoi familiari. Ringrazio ovviamente il nostro personale sanitario e amministrativo che ha lavorato al progetto, dall’Oncologia, con anche la componente psicologica, alla Formazione e alla ricerca, selezione e reclutamento. Fare squadra al nostro interno e con gli altri attenti attori del territorio è un indiscutibile e impagabile valore aggiunto a beneficio di un territorio a partire dalla sua componente più fragile».
Il direttore della Uoc Oncologia, dottor Renato Bisonni: «La nostra Oncologia ha una visione olistica. Ecco perché si va dall’aspetto clinico e assistenziale-ambulatoriale all’Hospice. Al quadro complessivo mancava proprio questo capitolo, ossia quello di dare delle opportunità concrete a chi, in questo caso donne, supera la malattia. Siamo davvero felici che al nostro progetto “olistico” si sia aggiunto un tassello così importante. Sono convinto che questa seconda edizione del Progetto Vita avrà lo stesso successo della prima».
Emiliano Tomassini, Presidente Cna Fermo, e Simone Giglietti, Presidente CNA Macerata: “CNA Fermo e CNA Macerata sostengono con convinzione il progetto V.I.T.A., che affronta con strumenti concreti il delicato tema del reinserimento lavorativo delle donne dopo una patologia oncologica. Il lavoro rappresenta autonomia, dignità e piena partecipazione alla vita sociale. Per questo mettiamo a disposizione competenze, servizi di orientamento, formazione e consulenza in materia di diritto del lavoro, favorendo l’incontro tra beneficiarie e sistema produttivo. Le nostre imprese possono svolgere un ruolo determinante nel trasformare una fase di fragilità in un’opportunità di nuova crescita, rafforzando coesione e responsabilità territoriale».
Marco Romeo Semper Odv-Et: «Per noi che nasciamo per incentivare gli interventi di prevenzione terziaria, il progetto Vita rappresenta l’essenza delle nostre attività. Il nostro ruolo sarà quello di fornire una consolidata esperienza in ambito psico-oncologico, in continuità e verifica degli interventi stessi e dei cambiamenti osservati nei partecipanti, in quanto sappiamo come il lavoro sia centrale per l’identità, l’auto direzionalità, l’autostima ma anche come ricaduta nelle aree interpersonali. Infine, Semper collaborerà alla ricerca, saranno valutati gli effetti collaterali tardivi di natura psicosociale, le difficoltà incontrate in ambito psicologico e lavorativo e le strategie che sono risultate maggiormente efficaci».
Presenti in sala il prof Davide Sartini e la dottoressa Stefania Liberati rispettivamente presidente e direttrice Adp del corso di laurea in Infermieristica di Fermo che partecipano all’organizzazione dei laboratori presso la sede Univpm e anche Lucia Pistelli direttrice Cna Macerata e il direttore di Cna Fermo Andrea Caranfa.
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