«Ancora encomi per i sanitari dell’Ast di Fermo». Il dg Grinta: «Impegno e competenze»
FERMO - «Ancora encomi che la direzione dell'Ast di Fermo reputa doveroso comunicare perché rappresentano lo specchio dell'abnegazione e della professionalità dei suoi sanitari». E' quanto si legge in una nota dell'azienda sanitaria fermana
«Ancora encomi che la direzione dell’Ast di Fermo reputa doveroso comunicare perché rappresentano lo specchio dell’abnegazione e della professionalità dei suoi sanitari». E’ quanto si legge in una nota dell’azienda sanitaria fermana.
«Impegno e competenze che vengono percepiti dai pazienti e dai loro familiari che decidono, con toccanti e gratificanti lettere e mail, di ringraziare coloro che li hanno assistiti e che continuano a farlo. I nostri sanitari rappresentano un vanto per l’Ast fermana e, più in generale, per la sanità pubblica. Un sentito ringraziamento va ovviamente anche ai pazienti e ai loro familiari che spendono parole di elogio per i nostri sanitari» il commento del direttore generale dr. Roberto Grinta.
Partiamo dal primo:
“Sono un ragazzo di circa 20 anni, affetto da emicrania. Soffro di questa patologia dal lontano 2020. Nonostante abbia girato diversi centri, mai sono stato trattato bene come nel centro cefalea dell’Ospedale Murri di Fermo. Alle volte si sentono cose poco carine verso il servizio pubblico. La verità è che io, al Murri ho trovato del personale che mette passione in quello che fa, e vede la problematica del paziente non come una pratica da gestire, quanto come una persona da aiutare. Questa umanità è raro trovarla al giorno d’oggi. Nonostante la mia patologia, alle volte invalidante, nel centro cefalea del Murri ho trovato ascolto, comprensione e pazienza, anche quando diverse terapie tentate non hanno dato i risultati sperati. Non smetterò mai di ringraziare la neurologa responsabile del centro, tanto quanto il personale tutto della Neurologia, senza il quale il mio futuro, ma anche presente, sarebbe molto incerto.
Scrivo questa lettera perché spero che qualcuno, magari poco fiducioso, rifletta sull’importanza del servizio pubblico, su quei camici bianchi, quelle mura, che ogni giorno, notte, salvaguardano la vita umana. Ancora un grazie dal profondo del cuore“.
Poi il secondo: “Gentilissimo dr. Grinta, desidero esprimere la più sincera gratitudine per l’eccellente operato del reparto ospedaliero Uoc Medicina Interna Amandola, che ha accolto mia madre (…), giunta in condizioni serie e bisognosa di cure tempestive. Fin dal momento del ricovero, abbiamo potuto constatare la competenza, la dedizione e la straordinaria umanità di tutto il personale medico, infermieristico e sanitario. Ogni intervento è stato svolto con grande attenzione e scrupolo, ma ciò che ci ha colpiti maggiormente è stata la sensibilità con cui la paziente è stata accudita. In un momento di forte preoccupazione e fragilità, la presenza costante, le parole rassicuranti e la disponibilità al dialogo hanno rappresentato per noi familiari un sostegno fondamentale. È confortante sapere che nella nostra sanità operano professionisti capaci di coniugare preparazione tecnica e autentica empatia. Chiedo cortesemente di estendere questo personale ringraziamento alla dr.ssa Paola Arma e alla dr.ssa Sandra Rafaiani, rispettivamente direttore Uoc Medicina Interna Amandola e funzione organizzativa della Medicina Interna Amandola, e a tutto il reparto coinvolto, affinché ciascun operatore possa sentirsi riconosciuto per l’impegno e la cura dimostrati. Con profonda riconoscenza“.
Nella terza mail a parlare è “la figlia di una paziente (ultranovantenne) ricoverata presso la Vs struttura nel reparto di Medicina 2. Scrivo questa e-mail per esprimere la mia più grande soddisfazione per la cordialità e la professionalità del personale di reparto. Sono rimasta colpita dal livello di cura e di attenzione che ha ricevuto mia madre. Grazie mille per il vostro impegno e dedizione, che siano da esempio per tutti. Un grazie va anche alla fisiatra dr.ssa Dina Martufi e la fisioterapista che stanno rimettendo in piedi mia madre“.
La quarta lettera arriva “a compendio di una serie di mail e telefonate intercorse tra la mia famiglia e i professionisti riportati in indirizzo e conoscenza, desidero inviare la presente a titolo di ringraziamento. Un ringraziamento che esula totalmente dal buon esito dell’intervento chirurgico a mia madre, ma che investe l’enorme professionalità, organizzazione procedurale, disponibilità verso l’assistito ed umanità riscontrate in tutti i reparti che hanno cooperato. Menzioni particolari vanno doverosamente al prof. Giampiero Macarri, al dr. Silvio Guerriero e al dr. Daniele Elisei che sono riusciti con estrema naturalezza a facilitare ogni attività (dalle visite di controllo, alle dimissioni ospedaliere). Ringraziamo ogni operatore sanitario, dai medici, agli infermieri e agli Oss dei reparti, per il loro lavoro quotidiano, svolto con competenza e dovizia, senza mai tralasciare il lato umano. Pur essendo un dipendente di questa azienda non mi ero mai trovato dal lato dell’assistito. Fermo è stata una stupenda scoperta in questo senso ed auspico che, con il passaggio al nuovo ospedale, diventi un polo sempre più attrattivo per professionisti sanitari di eccellenza, che andranno ad aggiungersi al livello attuale già elevato. P.s fuori contesto prettamente fermano, non ci sono più parole per ringraziare il dr. Logullo il quale è riuscito, solamente con l’intuizione e la competenza, a comprendere il problema e ad anticipare ogni cosa, quando nessuno l’avrebbe nemmeno sospettato“.